Tripoli – Sale oltre i livelli di guardia la tensione in Libia.
Almeno 21 persone, tra cui quattro civili, sono morte negli scontri scoppiati alla periferia di Tripoli. Le forze del governo riconosciuto a livello internazionale, guidato dal premier Al Sarraj, hanno lanciato un raid aereo contro le postazioni dell’esercito del generale Khalifa Haftar.
La controffensiva ha preso il nome “Vulcano di rabbia” e, secondo Sarraj, servirà a “ripulire la città dagli aggressori”. Tgcom riferisce che il premier libico ha anche accusato apertamente la Francia di “sostenere le forze illegittime”.
In un discorso alla televisione nazionale, Sarraj ha promesso “forza e fermezza” contro “l’aggressione da parte delle forze di Haftar e la sua dichiarazione di guerra contro le nostre città”.
Nel frattempo, temendo un’ulteriore escalation degli scontri, la popolazione di Tripoli ha iniziato l’assalto ai negozi per fare scorta di viveri e prodotti di uso quotidiano. Gli Stati Uniti, invece, hanno annunciato di aver “temporaneamente evacuato” un contingente dalla Libia “in risposta alle condizioni di sicurezza”.
