Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Vittorio Sgarbi commenta il rinvio a giudizio del sindaco di Riace, Mimmo Lucano, per i reati di abuso di ufficio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
“La vendetta della magistratura: tale – osserva Sgarbi – appare il rinvio a giudizio di Mimmo Lucano, accogliendo quello che un magistrato libero ha definito un ‘acritico recepimento delle prove non integranti alcuni degli illeciti penali contestati in alcuni capi di imputazione’.
Oggi – ricorda Sgarbi – un uomo che ha restituito vita a un paese con una azione di umanesimo cristiano, viene definito ‘in preda al suo delirio di onnipotenza’ e ‘socialmente pericoloso’. Tra i ‘reati gravi’ l’aver favorito ‘matrimoni di convenienza’, come se non tutti i matrimoni lo fossero.
E tutto questo – annota Sgarbi – in una desolante contraddizione tra ‘Corti’ di giustizia, se è vero, come lo è, che la Cassazione ha già stabilito che Lucano non ha commesso né truffa né matrimoni di comodo.
Il processo a Lucano – conclude Sgarbi – è un crimine di Stato contro un progetto politico di speranza e di riabilitazione dell’uomo, la vanificazione di un sogno umiliato da uomini meschini in nome di una falsa giustizia”.
Staff Vittorio Sgarbi
