Viterbo – Serenissima presenta il conto: vuole 45mila 650 euro dal comune.
L’impresa che ha gestito per l’amministrazione il servizio mensa chiede a palazzo dei Priori la somma più interessi, ottenuta sommando le penali contrattuali relative al contratto d’appalto.
La società si è rivolta al tribunale chiedendo che siano annullati nove provvedimenti da parte dell’amministrazione comunale, per un totale, appunto, di oltre 45mila euro.
Per tutelare i propri interessi, il comune si è costituito in giudizio, nominando un proprio avvocato.
