Ronciglione – Maria Sestina Arcuri non sarebbe stata picchiata per le scale la notte tra il 3 e il 4 febbraio scorsi, ma la sua sarebbe comunque stata una caduta precipitosa, perché stava scappando oppure potrebbe essere stata spinta.
Sono le indiscrezioni sull’autopsia emerse nella puntata di lunedì della Vita in diretta, condotta da Tiberio Timperi, durante la quale è andato in onda un servizio di Donatella Cupertino e Lucilla Masucci da Ronciglione sugli sviluppi dell’inchiesta della procura di Viterbo.
Giovedì scorso sarebbe stata consegnata agli inquirenti la relazione del medico legale relativa all’autopsia sul corpo di Maria Sestina Arcuri, i cui risultati sarebbero stati secretati per altri 30 giorni dal pm Franco Pacifici, come aveva fatto per la relazione preliminare, sembrerebbe in attesa della relazione del Ris.
Per Andrea Landolfi, il fidanzato indagato per omicidio volontario, intanto – come sostenuto dalla trasmissione – si aggrava il capo d’imputazione, cui si aggiungono altre due ipotesi di reato, ovvero lesioni personali aggravate e omissione di soccorso.
In collegamento con La Vita in diretta, Lucilla Masucci ha spiegato: “Sembra che Sestina non sia stata picchiata, l’autopsia direbbe che non ci sono sul corpo segni di percosse, ma quel corpo sarebbe caduto per le scale a velocità accelerata, vuol dire che non è caduta inciampando, vuol dire che qualcuno l’ha spinta oppure che stava correndo, scappando da qualcuno e allora ancora il dubbio, incidente o omicidio?”.
La casa di nonna Mirella, a Ronciglione, nel frattempo resta sotto sequestro. Sestina il 10 aprile avrebbe compiuto 27 anni e i familiari, a Nocara, sperano di avere al più presto qualche certezza. In piazza scenderà tutto il paese con una fiaccolata per festeggiare il compleanno della ragazza.
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