Orte – “Subito a casa il presidente della commissione europea Juncker”. Parte da Orte l’avviso di sfatto. Glielo presenta Antonio Maria Rinaldi.
Economista, sovranista, anche polemista. Così lo chiamano, per le sue intemperanze in trasmissioni tv dove è richiestissimo per il suo carattere.
Lancia strali nel locale ortano come lo fa in tv: “Siamo dei fessi, siamo tra i primi contribuenti e manco siamo capaci a spendere i contributi che abbiamo. Non lo saremo più”.
Non è certo uno che passa inosservato. Non lo ha fatto nemmeno a Orte. Ai locali del dopo lavoro ferroviario è ospite della Lega. Per il partito di Salvini è candidato al parlamento europeo.
“Le europee – spiega Rinaldi – finora sono state elezioni con scarso interesse, ma stavolta è diverso, perché gli italiani hanno capito come molti problemi derivano da certe scelte in Europa e noi che non abbiamo fatto valere le nostre scelte”.
È certo che la Lega lporterà una squadra che per numero sarà la prima o la seconda. “Questa volta ci devono dare retta, chiediamo pari dignità, siamo tutti di serie A. Si andrà a votare per decidere quale Europa vogliamo. E non è questa”.
Si prende subito un impegno. “Se dovessi essere eletto – osserva Rinaldi – mi impegno formalmente come prima azione da eurodeputato a un’azione di sfiducia dell’attuale commissione europea e del suo presidente Junker”. Non decade immediatamente dopo il voto.
Vuole rimettere i cittadini, l’agricoltura e l’economia reale in primo piano. “Non le multi nazionali che hanno ammazzato le industrie italiane. La nostra forza sono le piccole e micro imprese”. E scatta l’applauso.
Dall’Europa alla Tuscia. “Grazie al senatore Fusco – ricorda Rinaldi – sul territorio della Tuscia e anche a Rieti ha fatto la Lega. Evidentemente è stato bravo”. È proprio Fusco ad aprire la strada a Rinaldi.
“Questo territorio ha bisogno dello sguardo dell’Europa – spiega Fusco – troppo spesso, ci sono progetti che non arrivano a Bruxelles. Serve uno sportello europeo”. Lo dice rivolgendosi a Rinaldi. Nel caso in cui sia eletto se ne ricorderà.
Il senatore ricorda l’arrivo di Salvini, il partito che si riorganizza. “Martedì saremo tutti azzerati – anticipa Fusco – e da mercoledì si riparte con Lega Salvini Lazio. Ne farò parte a livello regionale”.
A Orte, per il quale il coordinatore Luigi Tofone rivendica un primato: “Il primo paese della Tuscia ad avere invitato Matteo Salvini”.
Interviene anche il sindaco di Orte Giuliani e la chiusura è di Rinaldi, c’è da motivare i presenti: “Noi abbiamo già vinto”. Fuori carosello di clacson. Intanto ha vinto qualcun altro.
Giuseppe Ferlicca




