Viterbo – (f.b.) – “Talete, subito al lavoro per non perdere i 35 milioni”.
L’azienda idrica viterbese rischia di non ottenere più il mutuo da parte di Arera, l’autorità di regolazione per energia, reti e ambienti, chiesto nei mesi scorsi per far fronte al deficit dell’azienda stessa e per investire nelle reti sparse sul territorio.
Il problema è che a gestire i contatti e la trattativa per Talete con Arena era il presidente Salvatore Parlato, finito agli arresti l’11 marzo e quindi non più al lavoro a palazzo Gentili.
A salvare il salvabile ci dovrebbero pensare ora il vicepresidente di Talete Giuseppe Fraticelli e il vicesindaco di Viterbo Enrico Maria Contardo, pronto a fare il massimo per incassare i 35 milioni.
“Io e Fraticelli ci incontreremo il primo possibile – annuncia Contardo – compatibilmente con i tantissimi impegni di questa settimana al Comune di Viterbo (alle prese con l’approvazione del bilancio ndr) per prendere in mano la situazione. I contatti li teneva Parlato è vero, ma ora lo farà qualcun altro. Quei soldi non possono e non devono andare persi”.
