Viterbo – (g.f.) – “Cinque milioni di euro in cinque anni per rilanciare il turismo a Viterbo”. Chiara Frontini (Viterbo 2020) presenta il suo “bilancio ombra”. Con fondi anche per rimborsi Tari e bollette dell’acqua.
Mentre il centrodestra discute di panchine e cessi, da acquistare con le entrate derivanti dalla tassa di soggiorno, la consigliera ha pronti emendamenti, con un’altra idea di città.
“Il turismo è il cuore dei nostri emendamenti – osserva Frontini – le nostre proposte rappresentano quello che avremmo fatto se fossimo stati al governo”.
L’imposta è solo un punto di partenza. “Avremmo anche tagliato consulenze e sprechi, mai così alti come oggi, senza indebitare il comune”.
Sul turismo è bene investire. Avendo idee. “Porta posti di lavoro, di tutti i livelli di qualifiche e soprattutto un lavoro libero, che si crea perché cresce l’economia e non perché si va col cappello in mano dall’amico dell’amico o dal politico di turno.
È ora di rompere le clientele che attanagliano questa città e che le impediscono di spiccare il volo. Forse sarà proprio per questo che tutti ne parlano, ma poi non c’è la volontà d’incidere”.
Quale sia l’idea della maggioranza per Viterbo, Frontini non l’ha capito e forse non solo lei. “Che città vuole? Dal loro bilancio si evincono solo piccoli interventi per tenere insieme la maggioranza”.
Si capisce e pure bene, invece, che per la Tari è aumentata.
“Il centrodestra aumenta le tasse – sottolinea Frontini – noi le abbattiamo, con due fondi a rimborso Tari e bollette dell’acqua.
Per i rifiuti, in particolare agevolando nuove attività nei centro storici o a chi vi trasferisce l’attività già esistente. Una misura concreta di rilancio, che rientra nella visione più ampia di città che abbiamo ben fissa in testa”.
Per le bollette idriche, invece “Il fondo sulle bollette dell’acqua è per famiglie disagiate con reddito Isee inferiore a diecimila euro.
Abbiamo cercato di tamponare gli aumenti voluti da questa maggioranza, prevedendo rimborsi per le categorie più sensibili”.
