Viterbo – Trasversale a rischio. Per l’esattezza, l’ultimo tratto. Quello che va da Monte Romano a Civitavecchia finanziato direttamente dal Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, con 470 milioni di euro. A lanciare l’allarme è il segretario regionale della Uil Viterbo Giancarlo Turchetti.
“Se entro il 2021 non viene fatta la gara per l’assegnazione dei lavori dell’ultimo tratto della trasversale – spiega Turchetti – l’Anas dovrà restituire allo stato 200 milioni e a quel punto dovremo dire addio per sempre alla superstrada…dopo più di 50 anni di attesa”.
Duecento milioni di euro, vale a dire quasi il doppio rispetto ai finanziamenti, in tal caso regionali, serviti per il pezzo di strada da Cinelli a Monte Romano inaugurato dal presidente del Lazio Nicola Zingaretti lo scorso mese di dicembre.
Due anni sembrano lunghi. “Ma il problema – commenta il segretario Uil – è l’attesa della decisione della Corte di giustizia europea in merito al ricorso fatto dagli ambientalisti secondo i quali l’ultimo tratto della trasversale rappresenterebbe un danno per la valle del Mignone. Innanzitutto bisogna aspettare questa decisione, poi per preparare una gara per l’assegnazione dei lavori ci vogliono almeno 9 mesi. Quindi il rischio, se non si fa niente, che l’ultimo tratto salti e con esso tutte le aspettative decennali attorno alla trasversale pure è concreto”.
Che cosa bisogna fare per evitarlo? “Chiudere l’opera il prima possibile – risponde Turchetti -. E in tale ottica è fondamentale che le istituzioni prendano una decisione, studiando magari un tratto alternativo. La cosa fondamentale è che la trasversale venga ultimata, altrimenti perdiamo un treno decisivo per lo sviluppo della provincia di Viterbo e di tutto il centro Italia. Sarebbe un dramma senza precedenti”.
Non solo, ma nel nuovo appalto “è altrettanto fondamentale – sottolinea Turchetti – che si dia lavoro alle imprese e ai lavoratori del viterbese. L’inchiesta fatta da Tusciaweb ha infatti dimostrato che l’ultimo tratto, da Cinelli a Monte Romano, ha visto lavorare pochissimi operai della Tuscia e pochissime imprese della provincia, nonostante qualifiche e mezzi impiegati si potevano trovare anche sul nostro territorio. Non è possibile, come ha dimostrato Tusciaweb, che su oltre 350 lavoratori soltanto una quarantina sia di Viterbo. E’ assurdo. chiediamo infatti che le ditte appaltatrici individuino le ditte affiatare direttamente sul nostro territorio. Un’opera pubblica – conclude Giancarlo Turchetti – deve infatti produrre reddito e sviluppo nel momento stesso in cui viene realizzata. Non soltanto dopo…a 60 anni di distanza dall’inizio dei lavori”.
Daniele Camilli
Multimedia – Fotogallery: I lavori per la trasversale – Video: L’inaugurazione del tratto Cinelli-Monte Romano
L’inchiesta di Tusciaweb: A chi conviene la Trasversale?




