Ronciglione – Una fiaccolata nel giorno in cui avrebbe compiuto 27 anni. A Nocara, paesino in provincia di Cosenza dove Maria Sestina Arcuri aveva le sue origini. La ragazza è deceduta a inizio febbraio dopo essere caduta dalle scale della casa della nonna del fidanzato: Andrea Landolfi Cudia, che per quella morte è stato indagato dalla procura di Viterbo. La tragedia a Ronciglione, dove la coppia stava trascorrendo il fine settimana.
“Stiamo aspettando delle spiegazioni”, ha detto a Chi l’ha visto? Caterina Acciardi. È la mamma di Sestina, che è in attesa di risposte dalla famiglia Landolfi e da Andrea stesso. “Non ha fatto neanche una telefonata per darci una parola di conforto – ribadisce la signora Acciardi -. Non è successo in due mesi e penso che non succederà mai”. E sulla madre e la nonna di Landolfi, quest’ultima testimone oculare della tragedia, aggiunge: “Sanno da sempre che soggetto hanno in casa (Andrea, ndr). Quando Sestina era in ospedale la mamma di Andrea mi ha chiamata e mi ha detto: Finirà che tu avrai una figlia morta e io un figlio in galera”.
Nel suo servizio l’inviata di Chi l’ha visto? Paola Grauso ha sottolineato che per Landolfi “il capo d’accusa è stato allargato. Da omicidio volontario ad aggravato, in quanto i due ragazzi erano conviventi. Inoltre, omissione di soccorso e soprattutto lesioni aggravate. Dunque, sembrerebbe prendere sempre più corpo l’ipotesi che le lesioni di Sestina non sarebbero compatibili con la caduta dalla scala ma potrebbero essere state provocate proprio da Andrea”.
La trasmissione di Rai 3 ha intervistato anche Landolfi, mentre si trovava in un bar di Roma. “Sto male – continua a ripetere -. Sto lavorando sul mio lutto. Voglio stare da solo ed elaborarlo. Confido nella giustizia, nella perizia e su quello che deve essere fatto. Sono tranquillissimo. Aspetto quello che arriverà a livello legale, di giustizia, di perizia e tutto il resto”.
La giornalista Grauso parla ad Andrea di “lesioni strane” che starebbero “uscendo dall’autopsia” sul corpo di Sestina. “Strane? – risponde il ragazzo – Lo dice lei”. L’inviata insiste: “Lesioni frontali, ma Sestina è caduta di spalle”. “Siamo caduti insieme – conclude Landolfi -, lei sta esagerando con le parole”.
Multimedia: Fotocronaca: Il sopralluogo dei Ris – I Ris di nuovo nella casa della tragedia – I Ris nella casa della tragedia – Video1 – Video2
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.



