Parigi – “Troppo ubriaco per volare”, l’avvocato Antonio Ingroia bloccato all’aeroporto. Lo riporta Repubblica. È stato fermato venerdì all’aeroporto parigino di Roissy mentre si stava imbarcando su un volo per l’Italia.
L’avvocato ed ex pm antimafia era in visibile stato di ebbrezza quando, nonostante avesse già effettuato tutti i controlli e il check in, le hostess hanno chiamato gli agenti aeroportuali perché il suo stato non gli permetteva di viaggiare.
Il rifiuto dell’imbarco è una prassi applicata in casi come questo. Costretto a uscire dall’aereo e a tornare indietro, Ingroia è stato fatto partire qualche ora dopo, una volta ripresi i sensi e verificato che fosse in grado di viaggiare per rientrare in Italia.
Nato a Palermo 60 anni fa Ingroia, ex magistrato e adesso avvocato, ha iniziato la sua carriera con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Da pm ha seguito i processi su Mauro Rostagno e Marcello Dell’Utri e ha avviato quello sulla trattativa stato-mafia. Nel 2013 si candida alle elezioni politiche, ma non viene eletto. Lascia la magistratura. Alle scorse elezioni politiche ha ritentato l’avventura politica, sempre senza successo.
Al momento fa l’avvocato con il suo studio legale. È il difensore della famiglia di Attilio Manca, l’urologo trovato morto nella sua casa di Viterbo il 12 febbraio 2004.
