Viterbo – Nasce la guida escursionistica per i monti Cimini e il lago di Vico.
La nuova mappa è stata presentata questa mattina alla Camera di commercio dal presidente Domenico Merlani, il segretario generale Francesco Monzillo, il cartografo Dario Saccoccia e la presidente e l’ex presidente del Cai Viterbo, Stefania Di Blasi e Alessandro Selbman.
La cartina è già in vendita nelle sedi dell’ente camerale e del Cai e in alcune edicole del territorio.
L’iniziativa rientra nel più vasto programma Tuscia experience, per la valorizzazione del turismo lento nella Tuscia. “Nella nostra provincia abbiamo subito per anni la distanza dai grandi circuiti industriali – ha commentato Merlani – ma adesso questa distanza è diventata una ricchezza. Siamo riconosciuti come il territorio più pulito e incontaminato della regione e la diffusione sempre più vasta del turismo lento ci consente ora di avere grandi possibilità di crescita”.
Collegato alle escursioni suggerite in mappa c’è il turismo sportivo. “Un settore che sta vivendo un autentico boom – ha spiegato Monzillo -. Stiamo scoprendo ogni giorno qualcosa di nuovo da aggiungere ai nostri programmi per soddisfare le richieste in costante aumento dei visitatori”.
La presidente del Cai Di Blasi ha spiegato nel dettaglio il lavoro che ha portato alla produzione della guida. “Nella provincia di Viterbo abbiamo cominciato tardi a fare mappature, ma abbiamo fatto un buonissimo lavoro. Va ricordato che si tratta di un’opera di volontari e a tutti loro va il mio grazie. Contiamo di dare seguito a questa prima mappa con quella di un’altra zona della Tuscia, in modo da coprire tutto il territorio”.
Nella mappa è riprodotto in scala 1 a 25mila il territorio che da Viterbo si sviluppa tra San Martino al Cimino, Vetralla, Capranica, Ronciglione, Barbarano Romano, Vitorchiano e Blera. Segnalati tutti i possibili percorsi per camminatori e ciclisti, con note cartografiche dettagliatissime.
“Le mappe cartacee rimangono lo strumento più sicuro e affidabile che ci sia – ha aggiunto Saccoccia, responsabile del disegno della guida -. Il personale del soccorso alpino si muove ancora oggi con le cartine, perché i telefoni e i navigatori potrebbero non funzionare o scaricarsi da un momento all’altro. Insieme ai volontari del Cai abbiamo fatto un lavoro d’intelligenza superiore e dobbiamo ringraziare anche la regione, che ha reso disponibili e consultabili tutti i dati cartografici”.


