Viterbo – (g.f.) – La Via Crucis del consiglio comunale. Si prosegue senza sosta. Non ci saranno le stazioni, ma l’approvazione del bilancio resta comunque un calvario. Avanti a oltranza.
L’opposizione non cede, i 7200 emendamenti restano, così ieri la riunione dei capigruppo ha convocato altri tre consigli comunali.
Oltre a quello di oggi, si torna a palazzo dei Priori da domani e fino a venerdì, dalle 9,30 alle 20. Eccezion fatta per venerdì santo, quando la seduta si chiuderà alle 19.
Sacro profano s’incontrano. La sera c’è la processione. Nessun problema, invece, per i Sepolcri. Anche terminando alle 20, giovedì si fa in tempo.
Non è detto, però, che le sedute aggiuntive possano essere sufficienti. Il termine canonico dato dal prefetto scade il 22 aprile. Ovvero Pasquetta. Non è scongiurato il rischio di passare il lunedì dell’angelo in consiglio comunale.
O il sindaco Giovanni Arena sfodera tutte le sue doti da mediatore e convince con qualche valido motivo l’opposizione a ritirare tutti gli emendamenti non significativi, oppure il centrodestra dovrà andare a chiedere nuovamente aiuto al prefetto Giovanni Bruno.
Proponendo, eventualmente, di prorogare al 23 il termine ultimo, ovvero martedì. A quel punto si dovrà applicare la tagliola, eliminando tutti gli emendamenti rimasti, in prossimità dello scadere dei termini.
