Viterbo – La saggezza popolare non dimentica Caino e Abele, Romolo e Remo e tutti gli altri “parenti serpenti” della storia, compresi più recenti ed eclatanti casi (esempio, nella famiglia Agnelli).
Cosicché prudentemente parla anche di “fratelli coltelli”, ma la definizione è naturalmente estendibile alla parte femminile delle progenie: le sorelle. Tuttavia c’è chi, come un viterbese illustre, Umberto Laurenti e suoi altrettanto illustri compagni di studio e azione, giura su almeno una delle sorelle: sorella Natura.
Certo, bisognerebbe chiederne agli sconvolti da terremoti e cataclismi o, più semplicemente, ai contadini esposti alle bizze dei temporali e delle calure, ma tant’è.
Anche in questo caso la saggezza popolare viene in soccorso mutando il grado di parentela della Natura con noi umani ed animali. Non più sorella ma “Madre Natura” capace però di trasformarsi in “matrigna” quando non viene rispettata come si conviene dai supposti figli. Insomma, quando rifiutiamo di seguire le regole della casa che sarebbero state imposte da un qualche Dio, come si legge nella bibbia: in sei giorni egli creò tutto dal nulla e, se i filosofi e scienziati di sempre dicono che nulla si crea dal nulla, vorrà dire che la mano divina sarà intervenuta a dare un ordine, come scrive Voltaire, al preesistente caos, quello che per il poeta Ovidio esisteva per primo.
Comunque sia, le regole ci sono e non rispettandole ci facciamo del male da soli: con lo smog, l’inquinamento, l’energia deviata, l’alimentazione che prescinde dalle stagioni e si rifugia nelle primizie che sono solo prime a non essere come dovrebbero.
Sarà questa la strada che riporta al caos originale o era scritto in qualche appendice del libro delle regole che ci si poteva affidare a norme transitorie? Magari a rischio e pericolo senza assicurazione? Chissà!
Intanto, sabato 13 aprile, verranno a parlarne alla Trinità Umberto Laurenti e la sua Fondazione Sorella Natura insieme a scienziati e personaggi di gran nome e storia come Piero Bassetti, padre nobile del regionalismo e di tanta parte del pensiero democratico italiano ed Ettore Prandini, presidente nazionale dei coltivatori diretti, i quali qualche conto aperto con la natura ce l’hanno.
Vedremo che sapranno dirci su Ambiente-Agricoltura-Globalizzazione, il tema del convegno che durerà poco – una mattinata – e quindi sarà ancor più interessante . Può darsi che ci spieghino in che mondo viviamo e si vivrà. Ci saranno anche il sindaco e il vescovo. Noblesse obblige.
Renzo Trappolini
