Roma – “Senza lʼEuropa saremmo stati tutti più poveri”. A dirlo è Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia, in occasione della diffusione della relazione annuale sul 2018.
Per Visco le colpe dei ritardi dell’Italia non sono imputabili all’appartenza all’Unione. “Saremmo stati più poveri senza l’Europa, lo diventeremmo se dovessimo farne un avversario – aggiunge dal salone dei partecipanti di palazzo Koch, in via Nazionale a Roma-. Addossare all’Europa le colpe del nostro disagio è un errore”.
Le urgenze per l’Italia sarebbero altre. “In prospettiva il paese ha bisogno di un’ampia riforma fiscale”, ha specificato.
