Montalto di Castro – “Ad occhi chiusi nel vuoto” è lo spettacolo che andrà in scena mercoledì 15 maggio, alle 21, dedicato a Ivano, venuto a mancare ultimamente a Montalto di Castro. Lo spettacolo chiuderà il percorso teatrale che anche quest’anno ha visto coinvolti utenti, operatori e volontari del Csr Maratonda della Fondazione Solidarietà e Cultura Onlus di Montalto.
Qual è il ‘vuoto’ a cui si riferisce il titolo? E perché ‘ad occhi chiusi’? Quando parliamo di vuoto abbiamo a che fare con qualcosa privo di contenuto, che non ha nulla dentro di sé. Un luogo, che non contiene ciò che dovrebbe contenere o potrebbe contenere.
Uno spazio privo di qualsiasi forma di materia. Come un palcoscenico, vuoto. Nessun oggetto, nessuna scenografia, nessun orpello. “E’ il corpo dell’attore che genera tutto ciò che è necessario al teatro”. E quel ‘vuoto scenico’ noi dunque lo riempiamo della sola ‘materia umana’. Lo riempiamo di sguardi, di piccole azioni, di gesti, di delicatezze, di sfioramenti e di poche parole. E non chiamatelo ‘teatro povero’, perché sì, sarà povero di tutti gli orpelli del teatro tradizionale ma quegli sguardi, quelle piccole azioni, quei gesti, quelle delicatezze, quegli sfioramenti e quelle poche parole vogliono arrivare a toccare l’animo dello spettatore, anche il più distante, vogliono saper emozionare e commuovere e di povero in questo c’è ben poco. E lo vogliamo fare “ad occhi chiusi” per riscoprire che dietro ogni buio esiste una luce.
Il teatro non è scena, non è testo. Il teatro è attore e pubblico. Un pubblico non applaudente, ma immerso in un silenzio di partecipazione, ad occhi chiusi, nel vuoto.
