Viterbo – (g.f.) – “Il mio sostegno a Roberto Gualtieri, Lina Novelli e Massimiliano Smeriglio”. Elezioni europee, la scelta di Andrea Egidi.
L’ex segretario provinciale del Partito democratico esce allo scoperto e in vista del voto di domenica cala il tris di preferenze.
“Alle Europee – ricorda Egidi – è possibile esprimere tre preferenze con l’alternanza di genere. Il mio rapporto, storico, com Roberto Gualtieri è noto. Un eurodeputato tra i più influenti e preparati a Bruxelles, cui sono legato da amicizia e stima”.
Gli altri due, nella Tuscia sono i candidati proposti dall’area del Pd che fa riferimento al consigliere regionale Enrico Panunzi.
“Lina Novelli – continua Egidi – è un amministratore d’esperienza, che sul territorio ha mostrato il suo valore, quindi Massimiliano Smeriglio, un elemento che ha consentito di formare una lista del Pd più ampia e aperta”.
Quindi, Gualtieri, Novelli e Smeriglio. “Scelte utili anche a una composizione di un quadro largo e unitario del partito viterbese, che coinvolga circoli e amministratori, un segnale d’ampia condivisione”.
Se Gualtieri è il candidato di Egidi nella Tuscia, gli altri due fanno riferimento, appunto a Panunzi. Un riavvicinamento con il consigliere regionale?
“La scelta è frutto di un un ragionamento politico semplice e utile per il territorio, nulla di particolarmente complicato – spiega Egidi – per me è importante mettere insieme alla battaglia per le europee, anche il segnale che il partito nel viterbese possa uscire dalla dinamica del congresso permanente.
Faccio questa valutazione da dirigente politico, pur non avendo oggi incarichi o funzioni. Ci si dimette dalle funzioni, non dalla politica.
La federazione è commissariata da un anno, quanto male dobbiamo farci ancora?
I nostri sul territorio hanno bisogno di serenità e quadro unitario, anche per questo le Europee vanno utilizzate.
Il congresso nazionale c’è stato, un segretario è stato eletto e il compito prioritario è sostenere il Partito democratico contro la politica fallimentare portata avanti da governo e per un’Europa nuova e solidale”.


