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La giovane donna stuprata: “Ho ancora paura dei miei aggressori, spero che restino in carcere”

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Viterbo - L'arresto di Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi di CasaPound

Viterbo – L’arresto di Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi di CasaPound

Viterbo - L'arresto di Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi di Casapound

Viterbo – L’arresto di Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi di Casapound

L'avvocato Franco Taurchini

L’avvocato Franco Taurchini

Viterbo – “Ho accettato ingenuamente il loro invito a seguirli”, avrebbe detto alla polizia la presunta vittima 36enne di Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci, il 19enne e il 21enne simpatizzanti di estrema destra, neofascisti e al momento dei fatti militanti di spicco di CasaPound. Entrambi sono stati espulsi dal vertice di CasaPound il 29 aprile giorno dell’arresto per stupro di gruppo e lesioni personali aggravate dalla minorata difesa della persona offesa. Lei oltretutto pensava che fossero coetanei. 

La donna, tramite il difensore Franco Taurchini, fa sapere: “Ho ancora paura dei miei aggressori, spero che restino in carcere”. Chiricozzi e Licci sono ancora in attesa della decisione del gip, che ha cinque giorni di tempo, sulla richiesta di scarcerazione e della meno inflittiva misura degli arresti domiciliari avanzata martedì, al termine degli interrogatori di garanzia, dai difensori. 

“Siamo pronti ad affrontare un incidente probatorio – spiega Taurchini – per cristallizzare la denuncia. Siamo tranquilli perché siamo nel giusto. La mia assistita teme di essere minacciata, è ancora molto scossa”. 


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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