Viterbo – Talete, c’è l’accordo. Come da previsioni, tiene l’intesa tra i sindaci per eleggere il nuovo consiglio d’amministrazione della società idrica.
La scelta è caduta su Andrea Bossola, ingegnere, proposto dai primi cittadini del Pd, Antonella Stella per Fratelli d’Italia e Giuseppe Fraticelli, Forza Italia.
La decisione stamani in assemblea dei soci. Una sola lista presentata. Unitaria. Prima l’elezione dei tre componenti e poi la scelta del presidente, che è Bossola, eletto sempre all’unanimità. Bossola non era presente in provincia, dove si è tenuta la riunione.
Una figura tecnica, un dirigente con un corposo curriculum, in cui tra l’altro figurano esperienze significative in Acea: direttore area industriale estero, direttore area industriale idrico, direttore area industriale reti, ma anche amministratore delegato della società capitolina, in cui, partendo da consigliere d’amministrazione ne ha fatto parte dal 2003 al 2017.
“Attualmente si sta occupando della ristrutturazione di una società in Calabria – ricorda il presidente della provincia Pietro Nocchi – riportandola in utile”.
Nominato il nuovo cda e dal vice presidente dimissionario Giuseppe Fraticelli, arriva la motivazione tecnica sull’opportunità di non rinviare ulteriormente la nomina, a dopo il voto. La polemica ha tenuto banco per diversi giorni, tra chi avrebbe preferito rimandare tutto a dopo l’appuntamento elettorale del 26 maggio.
“Era una necessità – spiega Fraticelli – andava fatta anche prima. C’era assoluta urgenza ed era un termine non dilazionabile.
Un passaggio senza nessun ritardo, pena l’assunzione di responsabilità all’accadere di determinati eventi. La scelta è tecnica e non politica”.
Il sindaco di Civita Castellana Gianluca Angelelli appoggia la scelta. “Intanto grazie per avere portato fin qui avanti la società fin qui a Fraticelli – spiega Angelelli – l’urgenza per la ricostituzione del cda era urgente e reale, un’assemblea dovuta”.
Lo sostiene Alessandro Romoli, sindaco di Bassano in Teverina: “Sosteniamo la lista comune e questa deve essere una nuova ripartenza”. I curricula dei nuovi consiglieri sono passati al vaglio del comitato ristretto dei sindaci.
Cda approvato all’unanimità, dice sì anche Viterbo, ma il comune di Ronciglione esce al momento del voto. Come spiegato dal sindaco Mengoni: “Siamo tra i comuni in via di commissariamento per non avere aderito, non per ragioni particolari, ma perché per la mia collettività si quadruplicherà il costo della tariffa”.
Una riunione tra le più veloci che si ricordano per Talete. Solitamente, per la scelta del consiglieri si arrivava all’ultimo minuto e poi riunioni fiume per arrivare alla scelta. Con contrasti e spaccatura. Stavolta non è successo.
Giuseppe Ferlicca
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