Viterbo – (sil.co) – “La madre è distrutta, ha saputo per Whatsapp dell’arresto del figlio per omicidio”, dicono i difensori viterbesi del ragazzo nato in Sud Corea e cresciuto negli Stati Uniti.
La madre distrutta dal dolore è la madre di Michael Aaron Pang, il 22enne statunitense arrestato sabato per omicidio volontario e rapina aggravata in seguito al delitto di via San Luca, il brutale assassinio di Norveo Fedeli, avvenuto all’interno della jenseria del commerciante verso l’ora di pranzo di venerdì 3 maggio.
“La madre è sotto shock, distrutta dalla notizia dell’arresto del figlio per omicidio in Italia”. Del fermo lo ha saputo nell’immediatezza dagli inquirenti, dell’accusa di omicidio volontario e rapina aggravata invece domenica mattina dai difensori Remigio Sicilia e Lilia Ladi. Tramite Whatsapp.
“Il problema è anzitutto il linguaggio, perché Pang parla solamente l’inglese, così come parlano esclusivamente inglese i familiari – spiegano i legali – domenica abbiamo parlato con la madre, abbiamo aspettato un orario compatibile col fuso orario e poi l’abbiamo contattata. La donna, che vive in Kansas, aveva saputo del fermo, ma non dell’accusa di omicidio e rapina. Sono persone perbene, è una famiglia perbene, sono rimasti shoccati. Abbiamo chiesto anche se il figlio avesse dei precedenti, ma lei ha risposto di no. E’ una questione da approfondire, perché negli Stati Uniti i figli lasciano presto casa, già da adolescenti, per andare al college”.
I difensori, sempre domenica, hanno incontrato Pang nel carcere di Mammagialla. “Abbiamo trovato un ragazzo spaesato, provato, col volto da bambino, i lineamenti angelici. Come avvocati il pensiero è a lui, come persone ai familiari della vititma e anche ai familiari del ragazzo”, sottolineano Ladi e Sicilia, auspicando che i genitori del 22enne possano raggiungere al più presto il figlio in Italia.
“La madre è incredula e affranta, distrutta dal dolore. Sono una famiglia perbene, non si aspettavano mai una notizia del genere. Il ragazzo in Italia è assolutamente solo e senza soldi, non parla la nostra lingua, speriamo possano raggiungerlo, perché è assolutamente smarrito e ha bisogno di un sostegno”, hanno ribadito più volte i due legali viterbesi che domani mattina saranno al fianco di Michael Aaron Pang durante l’udienza di convalida davanti al gip Savina Poli.


