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“Col vincolo della sovrintendenza salta il raddoppio del depuratore”

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Claudio Ubertini

Claudio Ubertini

Viterbo - Alvaro Ricci

Viterbo – Alvaro Ricci

Viterbo – (g.f.) – “Col vincolo salta pure il raddoppio del depuratore”. Altro che tutela del territorio, la manifestazione di notevole interesse per 1600 ettari proposta dalla sovrintendenza, per Alvaro Ricci (Pd) rischia di danneggiare la città.

“Il raddoppio del depuratore – spiega Ricci in terza commissione – rischia di saltare e Talete ha già fatto sapere che in questa situazione non rilascia più ulteriori autorizzazioni allo scarico”. Un bel problema per aree in fase di sviluppo, presente o futura. Si bloccherebbe tutto. “

Il mancato raddoppio del depuratore – sostiene Ricci – rischia d’incrinare il paesaggio, non di tutelarlo”.

Nella vasta area sottoposta a tutela c’è anche quella dell’impianto. Che rimarrebbe così, inadeguato per Viterbo. Senza contare che la seconda linea è già finanziata e approvata.

“Per questo alla Sovrintendenza andava detto di rivedere tutto – osserva Ricci – almeno per la zona del depuratore”.

In commissione si discute delle osservazioni al vincolo proposte dal comune. Mentre non ci sarà ricorso al Tar.

“Abbiamo deciso di non ricorrere – spiega l’assessore all’Urbanistica Claudio Ubertini – abbiamo sostenuto fin dall’inizio questa posizione, come maggioranza e amministrazione. Eventualmente, ci riserviamo di farlo, qualora non dovessimo essere soddisfatti sull’accoglimento delle osservazioni”.

Un errore, secondo Ricci. “Non incaricare un legale nemmeno per valutare l’eventuale ricorso mi pare un errore, un comportamento superficiale”. Una eventuale sospensiva poteva tornare utile, anche per Patrizia Notaristefano (Viterbo 2020).

Finora l’unica nota positiva interessa le zone agricole. Le criticità rilevate, come l’impossibilità di scavare oltre trenta centimetri, rendendo di fatto impossibili le coltivazioni, sembrano superate. La sovrintendenza pare disponibile ad apportare modifiche. Sul resto la partita è aperta.


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