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“Cosa pensa CasaPound dei suoi simpatizzanti che guardavano in chat il video dello stupro…”

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Viterbo - L'arresto di Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi di CasaPound

Viterbo – L’arresto di Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi di CasaPound

Viterbo - L'arresto di Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi di Casapound

Viterbo – L’arresto di Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi di Casapound

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo –  Spettabile redazione, vi scrivo perché spesso ricevete e pubblicate lettere di cittadini comuni e forse vorrete pubblicare anche la mia.

Quando ho letto dello stupro dei due giovani viterbesi attivisti di CasaPound, c’è stato un particolare che mi ha preoccupato moltissimo: la questione della chat di Blocco Studentesco.

Casapound nei suoi comunicati lamenta una persecuzione di tipo politico, ma la domanda e il problema che voglio porre io è di ordine strettamente pratico, concreto.

La chat Blocco Studentesco non è una chat qualsiasi ma riunisce attivisti e simpatizzanti di Casapound. I due indagati per stupro hanno ritenuto fosse opportuno condividere lì il video delle loro “eroiche e coraggiose” gesta.

Non hanno temuto alcuna disapprovazione e in effetti, almeno da quanto riportato su tutte le testate locali e nazionali, non hanno ricevuto critiche, nessuno si è scandalizzato, ma, anzi, hanno ricevuto consigli su come far sparire il video una volta che la denuncia era nota o intuibile dalla presenza delle forze dell’ordine al club privato dove sono avvenuti i fatti. Quindi questo gruppo di persone che fanno parte della chat ha tentato di fare muro, di proteggere i due ora indagati per  stupro.

Il dubbio su che tipo di persone siano e quale sia la mentalità a cui aderiscono e in cui si identificano, non solo è lecito ma doveroso.

CasaPound Viterbo non ha nulla da dire sul comportamento dei suoi simpatizzanti in chat di fronte a un video definito in più occasioni raccapriciante? Non ritiene CasaPound Viterbo di avere un problema con la qualità umana di molti suoi simpatizzanti? Forse no, visto che una delle maggiori figure di punta di CasaPound a Viterbo, con il suo gruppo canta testi di questo tipo: “donna cesso prendi più cazzi…” e altre delizie di questo tipo.

Forse no, visto che uno dei due ragazzi è consigliere nonostante precedenti coinvolgimenti in un violentissimo pestaggio ai danni di un altro giovane di diversa idea politica.

Comunque CasaPound Viterbo su questa chat, su queste persone, afferenti all’organizzazione, non proferisce parola, nonostante rivendichi di essere un partito, quindi soggetto istituzionale tenuto a muoversi nella legalità. Personalmente questo lo giudico come comportamento vigliacco di chi è incapace di mature assunzioni di responsabilità.

Da cittadina quindi io so che c’è un numero imprecisato di persone che vede un video del genere e cerca di proteggere gli autori, che si identifica in una mentalità espressa con canzoni di quel tipo, quindi misogina e violenta, e sinceramente non mi sento al sicuro.

A Casapound Viterbo chiedo di dirci cosa pensa del comportamento dei membri della chat, alle forze dell’ordine voglio comunicare la mia grande paura di queste persone e chiedere se non ritengano che sia necessario attenzionare un gruppo così caratterizzato. Non è un quesito e problema politico, è una questione di sicurezza dei cittadini, ed è oggettivamente molto seria e grave. Perché, nonostante le convinzioni di alcuni, anche le “donne cesso” o le “impiegate succhiacazzi” di cui parlano nelle loro canzoni questi grandi intellettuali e musicisti, sono cittadine che pagano le tasse e hanno pari diritti, anche quello alla sicurezza.

Veronica Salonia


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