Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sono Salvatore Centamore, padre del giovane morto in piscina in Francia il primo luglio 2015.
In suo onore è stato istituito il terzo memorial consistente in un torneo di calcetto dedicato ai giovanissimi calciatori, la cui finale è prevista per oggi, 31 maggio alle 19 (alle 18 ci sarà la finale per il terzo e quarto posto), agli impianti sportivi di Santa Barbara in Viterbo. La premiazione vedrà la consegna di coppe, targhe e medaglie ricordo.
Con l’occasione comunico che il procedimento, in Francia, è alle battute finali per quanto riguarda i rinvii a giudizio. Allo stato sono indagate due società e persone fisiche.
Preme evidenziare che, fino a ora, si è assistito a uno squallido rimpallo delle responsabilità da parte delle due società poiché l’una accusa l’altra, additando puerili giustificazione che, invece, sia le perizie che le testimonianze additano a entrambe, così come fino a ora ritenuto dall’autorità giudiziaria inquirente.
Parliamo di responsabilità omissive, il non aver posto in essere non solo le più elementari misure di sicurezza (che si presume debbano essere adottate in strutture turistiche) ma addirittura non seguendo le specifiche normative previste dalle leggi in vigore.
Se non fosse per la circostanza che di mezzo c’è la vita stroncata di un 16nne, viene da dire, avendo assistito alle arringhe dei difensori, oltre che alla lettura degli atti, a una lite di strada tra pollastri. Il tutto senza che, fin dall’inizio, nessuno abbia assistito noi familiari nelle vicende succedanee all’incidente né, ancora più grave, aver fino a ora porto delle scuse.
Salvatore Centamore
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