Palermo – “Entreremo nelle acque italiane”. È l’intenzione del comandante della Sea Watch, l’imbarcazione bloccata da trentasei ore al largo di Lampedusa, come annunciato dalla portavoce italiana Giorgia Linardi.
“Il comandante di Sea Watch – ha detto Linardi – ha annunciato l’intenzione di entrare nelle acque territoriali italiane e dirigersi verso Lampedusa”.
L’imbarcazione, con a bordo ancora 47 migranti, è in contatto con la guardia costiera.
La nave chiederà la revoca del divieto d’ingresso per ragioni umanitarie. Alcuni migranti a bordo avrebbero minacciato il suicidio.
Intanto il ministro dell’interno Matteo Salvini ha rimarcato che i porti sono chiusi.
“Abbiamo fatto sbarcare malati e bambini – ha detto il leader della Lega -, ma resta il divieto assoluto alla Sea Watch3 di entrare nelle nostre acque territoriali. Non cambiamo idea: porti chiusi per chi non rispetta le leggi, mette in pericolo delle vite, minaccia. Una Ong, peraltro straniera, non può decidere chi entra in Italia”.
