Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Continuano gli incontri tra le scuole italiane nominate dall’Indire (l’istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa del Miur) quali partner del progetto Erasmus+ che coinvolge cinque paesi e quindici scuole.
Lo scorso 30 aprile il liceo Ruffini, rappresentato dal dirigente scolastico Maria Antonietta Bentivegna, ha accolto le delegazioni dell’istituto ‘Artemisia Gentileschi’ di Milano e dell’I.C. di Figline Valdarno per una giornata di ricerca-azione sulle buone pratiche di shared leadership e di sviluppo delle tre aree programmatiche previste, relative alle discipline Stem, all’uso innovativo delle Ict e alla cittadinanza digitale.
Il dirigente scolastico Lorenzo Alviggi e le insegnanti Cinzia Celino, Annamaria Giurgola, Monica De Stefanis e Laura Ruggiero hanno potuto conoscere e apprezzare la qualità dell’intervento educativo e formativo attivato nel nostro liceo.
La buona riuscita della giornata è stata garantita dall’apporto significativo dei membri dello staff del progetto, e dal contributo indispensabile dei docenti collaboratori del dirigente, del personale Ata, e di tutti gli insegnanti che hanno supportato gli studenti nella presentazione del funzionamento del liceo e di alcuni aspetti significativi che ne caratterizzano la didattica quotidiana.
Agli ospiti è stata offerta una panoramica delle sperimentazioni laboratoriali, anche legate alle attività relative a percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, e delle strategie e metodologie attinenti la promozione delle eccellenze, l’inclusione e l’educazione tra pari.
Il ruolo fondamentale, piace sottolinearlo, è stato quello degli studenti, il cuore del nostro liceo, espressione di un presente attivo e partecipativo, di un esempio di nuova generazione che ha saputo contribuire alla giornata di studi con la passione tipica degli adolescenti e uno sguardo consapevole al futuro.
I nostri alunni hanno presentato un progetto annuale che li vede protagonisti insieme ad alcuni ex-alunni, ora importanti ricercatori; hanno dimostrato esperimenti di fisica e spiegato i complessi passaggi di laboratorio nella preparazione di una prodotto con ingredienti naturali; hanno disquisito sui volumi della collana ‘I Ruffini’, alla cui stesura partecipano; hanno svelato i segreti della volta della Chiesa di santa Caterina, aula magna del nostro liceo; hanno sottolineato come la tecnologia sia fondamentale nella didattica e nella loro vita quotidiana di studenti; hanno preso parte a un processo simulato, con la guida esemplare e attenta del magistrato Paola Conti e degli avvocati Silvia Melandri e Giuliano Migliorati del foro di Viterbo, sulla vicenda di Artemisia Gentileschi e la violenza di genere.
Infine, hanno mostrato la loro natura più profonda e sensibile, quella che li spinge con trasporto alle attività dello “Sportello amico”, momento in cui gli spazi scolastici vengono condivisi per un aiuto efficace e fattivo, e del ‘Nodo Blu’, da tempo progetto significativo nella lotta al bullismo e al cyber-bullismo.
Durante l’incontro del 30 aprile scorso, dunque, il liceo scientifico ‘P. Ruffini’ ha dato conferma di essere un’istituzione legata al suo territorio e pur tuttavia proiettata verso il mondo e promotrice di un impegno formativo fortemente sentito come carico di responsabilità nei confronti degli adulti di domani. Questa è stata anche l’occasione per promuovere la città e far apprezzare ai colleghi ospiti le bellezze, l’accoglienza e la cucina del territorio.
L’opportunità offerta dal progetto europeo L2c – Learning leadership for change è quella di proseguire insieme, docenti e studenti, nella sfida, e di creare i futuri cittadini europei.
Professoressa Simona Costaggini
Referente del progetto
