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Il presunto omicida di Fedeli fermato mentre passeggiava in piazza

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Omicidio in via San Luca - Il ragazzo immortalato dalle telecamere

Omicidio in via San Luca – Il ragazzo immortalato dalle telecamere

Norveo Fedeli

Norveo Fedeli

Omicidio in via San Luca

Omicidio in via San Luca

Capodimonte – Lo hanno fermato mentre passeggiava tranquillamente nella piazza di Capodimonte il presunto omicida di Norveo Fedeli, il commerciante di 74 anni ucciso ieri nel suo negozio di via San Luca nel centro storico di Viterbo.

I carabinieri lo hanno riconosciuto e bloccato, a meno di 24 ore dal delitto, grazie al fotogramma di una telecamera di sorveglianza che lo aveva immortalato nella zona dell’omicidio. Nell’immagine il ragazzo, un americano di origini coreane di 22 anni, indossava un paio di occhiali da sole, un cappellino e una t-shirt blu. L’orologio al polso e al piede, coperta, la scarpa che si era sporcato col sangue della vittima.

Il giovane, dopo essere stato fermato (non ha opposto resistenza), è stato portato nella caserma dei carabinieri di Capodimonte. I riscontri sono in corso e la sua posizione è al vaglio degli investigatori. Sul posto è arrivata anche la pm Eliana Dolce, che coordina le indagini. Il ragazzo vive proprio nel comune sul lago di Bolsena, e nella sua abitazione è in corso la perquisizione in un’operazione congiunta di polizia e carabinieri.

“Fermato il presunto assassino di Norveo Fedeli, il commerciante barbaramente ucciso ieri a Viterbo durante una rapina – scrive sui social il ministro dell’Interno, Matteo Salvini -. Si tratta di uno straniero residente in paesino della zona. Mentre altri parlano e fanno polemica, le forze dell’ordine lavorano e arrestano. Grazie”.

L’omicidio intorno all’ora di pranzo di ieri. Norveo Fedeli, 74 anni, titolare della jeanseria di via San Luca, è stato ucciso nella sua boutique. Inizialmente gli investigatori hanno ipotizzato un tentativo di rapina finita male. Ma pare che il ragazzo dovesse ritirare capi d’abbigliamento dal valore complessivo di 600 euro. Più volte si sarebbe presentato in negozio, pretendendo di non pagare la merce. Ieri, molto probabilmente, ne sarebbe nata una discussione finita in tragedia.

A fare la macabra scoperta la proprietaria del vicino negozio di acconciature che, insospettita dal fatto che la jeanseria di Fedeli fosse ancora aperta dopo le 13, è entrata e ha trovato il corpo del commerciante riverso a terra in una pozza di sangue.

Il 74enne sarebbe stato colpito alla testa con uno sgabello di ferro trovato nella boutique. Nel negozio è stata ritrovata anche una lunga scia di sangue: la vittima, dalla cassa, è stata trascinata dietro un appendiabiti mobile. Forse, per nasconderne il corpo visibile dall’esterno.

Raffaele Strocchia


Multimedia: Videointervista: Parla la prima donna entrata nel negozio – Video: Omicidio in via San Luca – Commerciante ucciso a sprangate – Il sindaco: “Vittima trovata in un lago di sangue” – Fotocronaca: Negoziante ucciso a sprangate – Negoziante trovato morto in via San Luca – Omicidio in via San Luca

Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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