Viterbo – La diversità come valore. Per dare un esempio di riscatto, e rispetto per le nuove generazioni. Superabile, un progetto ideato da Alfredo Boldorini, consigliere comunale di Bassano Romano, con il contributo di Alessandra Mosci, presidente dell’associazione Etruschi di tiro con l’arco di Sutri. L’iniziativa è stata presentata ieri mattina nella sala del consiglio comunale di Viterbo.
Assieme a Boldorini anche il sindaco Giovanni Arena, l’assessore allo sport Marco De Carolis, l’assessora alle politiche sociali Antonella Sberna, i consiglieri comunali Massimo Erbetti e Paola Bugiotti e il presidente della consulta per il volontariato Sergio Insogna. Con loro anche l’atleta vetrallese Lorenzo Costantini.
“E’ un progetto di integrazione di ragazzi normo-dotati e disabili nello sport e attraverso lo sport. Proposto agli istituti scolastici di Viterbo, ha ben presto oltrepassato i confini della città coinvolgendo altre scuole della provincia. Nel frattempo è stato presentato anche al comune di Pisa e alle scuole di Avezzano in Abruzzo. Ed è atteso anche a Genova, Milano, Napoli e Campobasso ed altri grandi centri italiani. Il progetto prevede di circa due ore, durante i quali i protagonisti dell’iniziativa raccontano le loro personali esperienze, offrendo una testimonianza diretta di fede profonda nella vita. E la formula vincente di tutto questo è stata la capacità di fare rete”.
L’iniziativa ha visto finora 51 incontri, 7300 studenti coinvolti, 5000 chilometri percorsi e 54 patrocini di istituzioni pubbliche, scolastiche ed enti di promozione sportiva.
“Vengono dal mondo dello sport – ha dichiarato il sindaco Arena -. Ho vissuto a stretto contatto con tante persone disabili. So bene che lo sport fa miracoli. E’ importante trovare la chiave giusta. Lo sport è quella chiave”.
“Problematiche che diventano eccellenze – ha aggiunto De Carolis -. E questo grazie allo sport che permette a tantissimi di trovare la forza di reagire e andare avanti”.
Il progetto include diversi testimonial. Tra loro, Lorenzo Costantini, 27enne di Vetralla che nel 2012 ha perso una gamba in un incidente sul lavoro. Ex campione italiano paralitico, ha partecipato anche a due reality in cui ragazzi normo-dotati e altri con disabilità vivevano insieme le sfide sportive. Altra testimonial del progetto, è Chiara Bordi, 18enne di Tarquinia e terza al concorso di Miss Italia 2018. Anche lei ha subito lo stesso trauma di Costantini. A dodici anni in un incidente in motorino.
“Si tratta di un momento educativo importante – ha spiegato Paola Bugiotti, consigliera comunale e allo stesso tempo dirigente scolastico di una scuola di Viterbo -. Per gli studenti il contatto con le difficoltà degli altri, fa capire che bisogna fare forza su volontà e capacità. Per raggiungere insieme obiettivi fondamentali”.
Oltre a Lorenzo Costantini e Chiara Bordi, lo scorso agosto si è aggiunta Marzia Viola, insegnante di Montalto di Castro vittima di un gravissimo incidente ferroviario quando aveva appena 22 anni. Adesso ne ha 39. C’è poi la modella e consulente di immagine di Pisa, Chantal Pistelli McClelland, affetta dalla nascita da aplasia e testimone diretta della sofferenza causata dal fenomeno del bullismo nelle scuole. Recentemente si sono poi aggiunte, Brunella Roscetti di Formello, Flavia Alcibiade di Santa Marinella, Anna Fusco di Roma, finalista regionale a Miss Italia Lazio 2014 e 2018, Giulia Sarpero, ingegnere civile di Genova e Lorena Ziccardi di Lanciano, nazionale italiana di basket femminile in carrozzina, entrata inoltre a far parte del team di handbike di Alex Zanardi, ex campione di Formula uno, amputato dopo un incidente in gara.
“Coltiviamo nei giovani – ha concluso Insogna – la conoscenza che le tante forme della diversità può assumere, e di cui l’invalidità non è che l’esempio più estremo. Per aprirsi all’accoglienza e alla comprensione. Non solo dell’altro, ma anche di se stessi”.
Daniele Camilli





