Viterbo – (g.f.) – La maggioranza annaspa nella piscina comunale.
Se il buongiorno si vede dal mattino, il centrodestra a palazzo dei Priori non riparte bene dopo l’esito del voto che ha visto la Lega predominare e Forza Italia, partito del sindaco, ridimensionata.
La delibera per l’affidamento temporaneo dell’impianto natatorio non piace. All’opposizione, da Alvaro Ricci (Pd) a Giacomo Barelli (Viva Viterbo), Chiara Frontini (Viterbo 2020), Massimo Erbetti (M5s). Nulla di straordinario.
Se non fosse che a storcere il naso per come è stato predisposto l’atto, sono diversi pure in maggioranza. A cominciare da Gianmaria Santucci (Fondazione) o Giulio Marini (FI), che i dubbi li aveva esternati già in commissione.
Ovvero, il consiglio comunale può dare indirizzo alla giunta d’affidare provvisoriamente l’impianto, in attesa della gara d’appalto. Nulla di più. Senza entrare nel merito. Mentre la delibera entra nello specifico, soggetto, modalità, costi.
“Il consiglio – fa notare Alvaro Ricci (Pd) – non può intervenire su tempi, spese e modalità dell’affidamento. L’unico caso consentito è quando ci sia un accordo di programma tra due comuni o tra comune e provincia allora la competenza è del consiglio. Solo questa ipotesi. Non ce n’è un’altra”. E non è questo il caso.
Anche Fabrizi Purchiaroni, dal gruppo misto la vede allo stesso modo. “L’unico atto che deve passare dal consiglio – ricorda Ricci – è d’indirizzo alla giunta, di affidare l’impianto, vista l’urgenza, nelle more del bando per la convenzione. Nulla di più”.
La maggioranza sembra essersi incartata. Annaspa. Non si capisce bene perché.
“Senza contare che siamo in continua emergenza – fa notare Giacomo Barelli (Viva Viterbo) – sul verde, la piscina, igiene urbana, quest’amministrazione predispone sempre procedure tampone. Non si fa più una gara”.
E per il momento, non si fa nemmeno l’affidamento per la piscina. Dopo due ore di discussione, la seduta di consiglio è sospesa. Si riprende nel pomeriggio.
