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“Siamo l’unica squadra di centrosinistra in campo”

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Sandro Celli

Sandro Celli

Gaia Luciani

Gaia Luciani

Sandro Celli e Gaia Luciani

Sandro Celli e Gaia Luciani

Enrico Panunzi

Enrico Panunzi

Tarquinia - Sandro Celli presenta la sua candidatura

Tarquinia – Sandro Celli presenta la sua candidatura

Tarquinia – “Siamo l’unica squadra di centrosinistra in campo”. Così Sandro Celli ha aperto la presentazione della sua candidatura a sindaco di Tarquinia e quella delle liste civiche “Democratici per Tarquinia”, “Impegno sociale” e “Tutti per Tarquinia”.

Lo ha fatto al cinema Etrusco, il 4 maggio, insieme alla più giovane candidata al consiglio comunale, Gaia Luciani.

Tra i presenti Alessandro Mazzoli (Pd) e il consigliere regionale (Pd) Enrico Panunzi che ha sottolineato come “Celli sia una persona perbene, onesta e vera che guida il solo schieramento di centro sinistra in un momento in cui occorre tutti remare più forte per vincere la sfida”.

“Sono orgoglioso di questa squadra, fatta di uomini donne e giovani che vogliono portare avanti le loro idee – dice il candidato sindaco -. Siamo l’unica proposta di centro sinistra, con la costituzione di un campo democratico che si è riconosciuto in questo progetto. La sfida è difficile ma possibile. Abbiamo esperienza, competenza, entusiasmo, novità. Il 65% dei candidati non ha mai partecipato a un’elezione amministrativa. Siamo un gruppo completo, perché c’è tanta rappresentanza e rappresentatività della nostra città. Siamo dentro il nostro tessuto sociale”.

Celli non vuole prendersi Tarquinia ma vuole amministrarla.

“Qualcuno ha detto andiamoci a prendere la città – afferma -. È un verbo che non vogliamo utilizzare. Tarquinia non è una cosa. È una comunità. Siamo amministratori. Questo è il modo con cui chiederemo il consenso alla gente. Tarquinia ha bisogno di pacificazione, andando anche oltre gli steccati politici”.

Le persone chiedono lavoro e l’amministrazione dovrà creare le condizioni per lo sviluppo. “C’è stata una grande crisi che ha desertificato il tessuto sociale ed economico a livello locale, italiano e internazionale – sottolinea Celli -. Quello che si chiede oggi è creare lavoro. Non è semplice per un’amministrazione locale per limiti di bilancio e normativi. Ma dobbiamo superare queste difficoltà”.

Due le strade da seguire. “La prima è quella d’incentivare quello che già abbiamo – spiega il candidato sindaco -. L’agricoltura con la chiusura delle filiera e la creazione di un marchio di qualità. Lo sviluppo della zona artigianale togliendo i vincoli del Pai. Occorre poi scegliere quale identità dare a Tarquinia”.

Per Celli la direzione è quella della città di arte e cultura. “Il turismo di qualità può essere il motore dell’intero sistema economico – dichiara -. Dobbiamo quindi valorizzare le nostre peculiarità. Abbiamo il centro storico, un sito Unesco, il territorio, il Lido, le Saline. Il tutto per fare di Tarquinia un città capace di attrarre i turisti. Al riguardo occorre reperire fondi europei, con l’istituzione di un ufficio comunale con un project manager”.

Altri settori importanti le scuole e l’impiantistica sportiva. “Quando abbiamo amministrato, sono stati investiti quasi 2 milioni di euro per le scuole – evidenzia Celli -. E abbiamo inciso sui programmi cercando di aiutare la didattica. Abbiamo realizzato nuovi impianti e sistemato quelli già esistenti. Occorrono però nuove strutture, perché la città ha un tessuto sportivo molto vivace”.

L’ospedale deve essere un fiore all’occhiello. “Mentre gli altri vanno in giro facendo le passeggiate turistiche o i selfie, noi siamo andati al sodo incontrando la direzione strategica dell’Asl, per cercare di capire – sottolinea Celli -. La città è preoccupata. Questo non ci piace. Se ci sarà da fare battaglia la faremo. Ci hanno garantito, e saremo vigili, che l’ospedale avrà un finanziamento di 12 milioni di euro. Noi vogliamo che sia usato. Alcuni lavori sono già iniziati. Ci sarà un rafforzamento del pronto soccorso e delle camere operatorie. Il distretto tornerà a Tarquinia. Abbiamo chiesto più personale”.

Piano parcheggi e marketing turistico. “Se vogliamo creare zone pedonali nel centro storico dobbiamo realizzare nuovi parcheggi – spiega -. Nel marketing turistico vogliamo investire in cinque anni oltre un milione di euro, per competere sui mercati italiano e internazionale”.

Tarquinia comune virtuoso.

“Quando siamo entrati nel 2007 abbiamo trovato un debito di 3 milioni e 700mila euro – ricorda il candidato sindaco –. Noi lo abbiamo lasciato con i conti a posto, introducendo la differenziata e portandola al 50%, mentre prima neanche ci facevano conferire nella discarica di Viterbo”.

Sì alla trasversale ma non nella valle del Mignone. “La considero un’opera strategica ma si deve ascoltare il territorio – ribadisce -. Non può passare nella valle del Mignone”. Conferma la volontà di far uscire i turisti del museo etrusco da piazza Soderini e di ridare al centro storico una fiera nuova e di qualità. Sul teatro e sulla piscina, infine, “la gestione non può essere fatta direttamente dal comune ma devono esserci dei bandi per l’affidamento – chiarisce Celli -, perché le due strutture siano una reale risorsa per Tarquinia”.

Daniele Aiello Belardinelli


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