Viterbo – Messaggi sullo stupro nel pub di CasaPound, il padre di Licci non rischierebbe di essere indagato.
Immagini, video e messaggi condivisi su Whatsapp sono agli atti dell’indagine sullo stupro di Viterbo.
Tra questi c’è anche un messaggio del padre di Licci che intima al figlio di “cancellare i video e le foto” che mostrano le fasi della violenza sessuale.
Dal punto di vista penale – stando all’Ansa – il padre del giovane non rischierebbe l’iscrizione nel registro degli indagati in quanto parente dell’arrestato.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


