Viterbo – “Michael Pang è incensurato”. I difensori del 22enne americano arrestato sabato a Capodimonte per l’omicidio del commerciante viterbese 74enne Norveo Fedeli, replicano alla stampa statunitense, secondo la quale sbagliano gli avvocati italiani a dire che non abbia commesso crimini nel suo passato. Intanto dicono: “Non escludiamo di chiedere una perizia psichiatrica”. Ma questa è un’altra storia.
Pang negli Usa era stato già condannato, a nove mesi quando era minorenne
“E’ vero, nel 2014, quando aveva 17 anni, gli è stata contestata la guida in stato di ebbrezza in seguito a un incidente stradale avvenuto il 26 luglio”, ammettono gli avvocati Remigio Sicilia e Lilia Ladi.
“Ma non è mai stato in carcere e poi, esattamente come succede in Italia, ha estinto il reato grazie alla messa alla prova. Pang ha fatto un percorso, come fanno tanti ragazzi e non solo ragazzi anche da noi, concluso il quale ha chiuso i conti con la giustizia. Per cui è assolutamente incensurato”, spiegano.
“Michael Pang è un ragazzo come tanti, con qualche difficoltà durante l’adolescenza, ha invece detto al quotidiano statunitense Kansas City Star l’avvocato Neal Fowles, che cinque anni fa ha assistito il 22enne.
Era l’alba del 26 luglio 2014 quando Pang, alla guida di una una Toyota Camry, con a fianco un amico sul sedile passeggeri, si schiantò su un albero, a Overland Park, la città di circa 180mila abitanti in cui viveva e frequentava all’epoca ancora le scuole superiori.
Ad avere la peggio è stato proprio l’amico, Brian Hudgens Jr., un compagno di scuola, anche lui 17enne, che fu ricoverato in fin di vita a causa delle gravissime lesioni riportate. “Avrebbe potuto ucciderlo”, ha detto la madre dell’amico di Pang, Kathy Hudgens, al Kansas City Star. “Mio figlio era coperto di sangue e vetro dappertutto e ha riportato gravi ferite alla testa e danni ai reni”, ha proseguito, spiegando di avere intentato un’azione legale contro Pang e per negligenza anche nei confronti dei genitori, che sarebbe però stata respinta dal giudice perché presentata dopo la scadenza dei termini.
Brian Hudgens, la vittima, dal canto suo, saputo del fermo per omicidio di Pang in Italia, il 6 maggio ha condiviso uno screenshot della Cnn su Facebook, con la scritta: “Porca miseria Michale Pang non riesco a credere che questo sia lo stesso ragazzo che mi ha quasi ucciso in un incidente d’auto mentre ero in macchina con lui al liceo”. Sta continuando a postare link ad articoli e foto di ritagli di articoli di giornale. Anche italiani.
Pang, per quell’incidente avvenuto mentre era alla guida in stato di ebbrezza, come hanno confermato i difensori italiani del ragazzo, è stato dichiarato colpevole per consumo/detenzione di alcolici da parte di minore e condannato ai famosi nove mesi di sorveglianza speciale, poi ridotti a sette, scontati in affidamento ai servizi sociali.
L’avvocato Neal Fowles, tratteggiando il ritratto del suo assistito, ha sottolineato come fosse un promettente musicista, con un particolare talento per il violino, suonato nell’orchestra sinfonica giovanile di Kansas City, che ha confermato l’ingaggio del giovane per due stagioni, dalla fine del 2013 ai primi del 2015. Il legale ha definito l’arresto “piuttosto scioccante”, “un fatto terribile ovunque accada, tanto più in un paese straniero”, qualunque cosa sia successa, una tragedia”.
Silvana Cortignani



