Sofia – “Migranti croce dell’umanità”. Queste le parole di Papa Francesco durante il suo viaggio in Bulgaria.
Secondo giorno in Bulgaria per il pontefice in occasione del 29esimo viaggio apostolico.
Questa mattina, lasciata la nunziatura apostolica di Sofia, Papa Francesco si è trasferito in auto al centro profughi Vrazhdebna nella periferia della capitale bulgara.
Parlando ai rifugiati il Papa ha fatto riferimento agli “orrori nel lasciare la propria patria e cercare di inserirsi in un’altra patria”.
“Ma c’è sempre una speranza – ha poi aggiunto nel suo intervento –. Oggi il mondo dei migranti e dei rifugiati è un po’ una croce dell’umanità, è una croce che tanta gente soffre. Apprezzo la vostra buona volontà. Vi auguro il meglio, a voi e ai vostri concittadini che avete lasciato nella vostra patria. Che Dio vi benedica”.
Papa Francesco si è poi recato nel refettorio dove erano riunite circa 50 persone tra genitori e bambini.
Dopo la visita al centro profughi Papa Bergoglio si è trasferito in auto all’aeroporto internazionale di Sofia per partire alla volta di Plovdiv, da dove poi raggiunge Rakovsky, centro cattolico della Bulgaria per la messa con le prime comunioni a 242 bambini provenienti da tutto il Paese.
