Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In qualità di presidente del Gruppo ciclistico viterbese vorrei esprimere alla famiglia del nostro fraterno amico Eligio Grazini le più vive condoglianze.
Pur non conoscendo nei particolari l’esatta dinamica dell’accaduto, vorrei esprimere come da sempre nel nostro gruppo vige la consapevolezza del rispetto del codice stradale poichè siamo perfettamente consci di essere i più fragili in un eventuale incidente.
Oggi nell’incrociare il luogo dell’incidente, quando ancora non conoscevamo l’identità dell’amico ciclista defunto, dalla fila bloccata sulla corsia opposta molti ineducati automobilisti, forse esaperati dall’attesa, ci hanno pesantemente appellato a potenziali deliquenti della strada.
Pratichiamo uno sport ecologico e salutare che di certo migliora la qualità delle nostre vite senza arrecare danno ad altri. Perciò, a differenza di quello che si vuol far credere, ritengo che spesso siano proprio gli automobilisti a dimenticare che la strada è di tutti: anche di chi non ha un rombante bolide.
Mario Proietti presidente del Gruppo ciclistico viterbese
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