- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Quando Salvini voleva “l’abolizione dei prefetti, simbolo di occupazione di uno stato ladro”

Condividi la notizia:

Renzo Trappolini

Renzo Trappolini

Viterbo - Cena di partito col segretario Lega Salvini e il prefetto Giovanni Bruno

Viterbo – Cena di partito col segretario Lega Salvini e il prefetto Giovanni Bruno

Matteo Salvini

Matteo Salvini

Viterbo – Il direttore Galeotti, notando frequentazioni di partito del rappresentate dello Stato in provincia di Viterbo, ha aperto un dibattito non di poco conto e su due fronti. Il primo, sul diritto delle autorità super partes, quali sono i prefetti (come i magistrati), a manifestare le opinioni politiche personali senza ingenerare dubbi di partigianeria.

Se essi, infatti, presiedono alla pubblica sicurezza in provincia coordinando le forze dell’ordine, garantiscono il regolare svolgimento delle elezioni, fanno da collegamento, mediazione, punto d’equilibrio tra Stato centrale, autonomie e quanto si muove a livello locale nelle espressioni culturali, economiche e sociali, possono non essere, come diceva papa Giovanni, “padri di tutti e amici di nessuno”?

L’amicizia, peraltro è per natura reciproca. Ma la Lega non è mai stata tenera con i prefetti, che Bossi, il fondatore, considera “i vicerè romani” e Calderoli “un’istituzione inutile, assolutamente costosa”.

Salvini, poi, appena eletto segretario nel 2013 pensò a un referendum per abolirli in quanto “simbolo di occupazione di uno Stato ladro sull’orlo del fallimento” e nel 2017 assicurò che appena al governo avrebbe soppresso “la figura più inutile della democrazia italiana”. Ora che è ministro, i suoi senatori hanno presentato il disegno di legge n. 294 per ridimensionarne le competenze a favore di presidenti di regione, provincia, sindaci e camere di commercio.

Tempi duri, dunque, per la categoria, ma anche una questione istituzionale (ed è il secondo fronte aperto da Galeotti) da non lasciare a bagnomaria. Soprattutto dopo la riforma da coitus interruptus delle province.

Renzo Trappolini


Articoli: E il prefetto Giovanni Bruno finisce sul Fatto Quotidiano – Astorre (Pd): “La presenza del prefetto alle cene elettorali non è sgradita a Salvini…” – Se il prefetto partecipa alle cene e feste di partito… di Carlo Galeotti


Condividi la notizia: