Viterbo – L’istituto Midossi di Civita Castellana, l’istituto tecnico Besta di Orte e il Paolo Savi di Viterbo. Sono queste le tre scuole premiate questa mattina, alla sala conferenze della Camera di Commercio di Viterbo, nel corso della seconda edizione di ‘Premio storie di alternanza’.
Un’iniziativa, nata nel secondo semestre 2017, che si pone l’obiettivo di raccontare e valorizzare i progetti d’alternanza scuola-lavoro, ideati dagli studenti e dai tutor degli istituti scolastici di secondo grado.
Un evento che a livello locale è promosso dalla Camera di commercio di Viterbo, mentre a livello nazionale è gestito da Unionecamere.
L’istituto Midossi di Civita Castellana ha vinto il primo premio, di 500 euro, nella categoria licei con il progetto “Il laboratorio delle scienze…the lab growing”. L’istituto tecnico Besta di Orte si è aggiudicato il gradino più alto del podio, di 700 euro, nella categoria istituti tecnici e professionali con il progetto “Lavoro anch’io”. Il Paolo Savi con “Movall” ha conquistato il secondo premio di 300 euro nella categoria istituti tecnici e professionali. E sempre il Paolo Savi ha anche vinto il terzo posto, con 300 euro, nella categoria istituti tecnici e professionali con il progetto “Piccola storia estiva di alternanza e … stare con noi”.
Presente in sala Francesco Monzillo, segretario generale Camera di Commercio di Viterbo, e Federica Ghitarri, dirigente Camera di Commercio di Viterbo. Ad animare la premiazione l’entusiasmo degli studenti che hanno partecipato all’iniziativa. Con loro anche i docenti e i tutor, emozionati nel raccontare l’impegno delle classi: Franco Chericoni, dirigente scolastico del Midossi; Silvia Fabbi, Ornella Corvaia e Alessandra Carbonio, professoresse del Besta di Orte; Alessandra Sacchi e Maria Luisa Vicenti, docenti del Paolo Savi. Ogni progetto è stato presentato con un piccolo di video. A coordinare Luigi Pagliaro.
“I ragazzi sono qui oggi per raccontare loro esperienza attraverso delle proiezioni – ha detto Francesco Monzillo -. Con il nostro supporto abbiamo voluto dare a questi giovani una consapevolezza sulle loro competenze in modo da aiutarli a capire come orientarsi tra le opportunità di lavoro”.
Il segretario generale Camera di Commercio di Viterbo ha poi spiegato le due novità dell’edizione di quest’anno. “Quest’anno abbiamo dato vita ai primi tutor aziendali. In totale ne abbiamo formati dieci – ha spiegato -. L’altra innovazione è ‘Imprese nazione’, ossia un progetto attraverso cui alcune scuole si sono cimentate nel costruire una vera e propria impresa cercando di sviluppare idee e business. Un’impresa che a tutti gli effetti potrebbe funzionare”.
Franco Chericoni, dirigente scolastico del Midossi, ha poi spiegato il progetto del suo istituto. “Se liceo non ha laboratori diventa antico – ha detto –. Non si può solo fare lezione con lavagna e gesso. Ci vuole anche la pratica per mantenere sempre vivo l’interessate i ragazzi. Ci mancava un laboratorio di scienze e quindi alla fine siamo riusciti a realizzarlo. Grazie all’acqua di Nepi siamo riusciti ad avere i banchi e poi abbiamo comprato i kit”.
Per l’istituto Besta ha parlato Silvia Fabbi. “Con il nostro progetto scuola-lavoro abbiamo voluto dare la possibilità a ragazzi con qualche disabilità di esser automi e indipendenti, sperando che tutto questo possa essere il loro futuro. Abbiamo voluto raccontare delle storie che non lasciassero nessuno indietro – ha raccontato –. Abbiamo pensato a percorsi idonei specifici per i nostri studenti in base alle loro capacità”.
“Di grande aiuto sono state anche le famiglie – ha poi aggiunto la docente – che hanno avuto fiducia in noi e che in qualche caso ci hanno messo in contatto con attività sul territorio”.
Alessandra Sacchi ha invece illustrato il lavoro degli studenti del Paolo Savi. Un’app che i ragazzi puntano a realizzare nel concreto. “Avevamo un ragazzo con qualche difficoltà motoria sul territorio e abbiamo così pensato di creare un’app per sottolineare le difficoltà che esistono sul territorio e come superarle. Puntiamo a realizzare questa app grazie al sussidio dell’università della Tuscia”.
L’istituto Savi si è aggiudicato un doppio riconoscimento. Il progetto ‘Piccola storia estiva di alternanza e … stare con noi’ è, come ha spiegato Maria Luisa Vicenti, ” il racconto delle attività del terzo settore attraverso dei video. Il lavoro dei ragazzi in alcune cooperative, la loro attività pratica”.
Francesco Monzillo ha poi ricordato l’iniziativa dello stanziamento di alcuni voucher messi a disposizione per le imprese e le cooperative iscritte nel registro nazionale alternanza scuola-lavoro. Un rimborso per l’attività sociale svolta.
Maurizia Marcoaldi





