Montefiascone – Rendiconto 2018, il comune di Montefiascone diffidato dalla prefettura.
Come per il bilancio di previsione 2019, anche per il rendiconto della gestione 2018 è arrivata la diffida del prefetto di Viterbo Giovanni Bruno al comune di Montefiascone.
Infatti l’amministrazione Paolini non ha approvato il rendiconto dello scorso anno entro la scadenza del 30 aprile.
Avrà tempo fino al 31 maggio altrimenti scatteranno le procedure per lo scioglimento del consiglio comunale, come previsto dal testo unico degli enti locali.
La lettera del prefetto di Viterbo Giovanni Bruno è arrivata al protocollo del comune sabato 11 maggio e poi inoltrata dal segretario generale a tutti i consiglieri.
“A tutt’oggi non risulta, agli atti di questo ufficio – si legge nella nota della prefettura –, alcuna comunicazione da parte dell’ente relativa all’approvazione del rendiconto della gestione 2018, il cui termine è scaduto il 30 aprile. Si assegna ulteriore termine massimo di venti giorni decorrenti dalla ricezione della presente nota, per procedere ai prescritti adempimenti“.
In caso contrario scatteranno le procedure per lo scioglimento del consiglio e il successivo commissariamento.
“Si rappresenta che, in caso di decorso infruttuoso di tale termine – conclude la nota del prefetto –, e di persistente inadempimento, si applicherà la procedura prevista dal comma 1 lettera c, dell’articolo 141 del decreto legislativo 267/2000. Si resta in attesa di urgente comunicazione degli estremi della delibera di approvazione in consiglio comunale del rendiconto della gestione relativo all’anno 2018“.
Questa diffida da parte della prefettura è arrivata dopo quella del 2 aprile sul bilancio di previsione, che è stato poi approvato in extremis dall’amministrazione nel “famoso” consiglio comunale del Venerdì Santo.
Michele Mari
