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Montefiascone – “Salvate l’edicola storica di piazza Vittorio Emanuele”.
E’ il messaggio lanciato dal capogruppo de La città nuova Luciano Cimarello nel corso del consiglio comunale di ieri alla maggioranza chiedendo di rivedere la concessione scaduta nel 2014, rinnovandola, sull’attività storica di piazza Vittorio Emanuele.
E’ stata la prima edicola di Montefiascone datata addirittura 1934. Nel corso dei decenni l’originale, di modeste dimensioni, è stata sostituita più volte con strutture più grandi, in base alle esigenze, e riposizionata in un altro posto più idoneo ma sempre nella centralissima piazza.
Su questo tema è nato un duro scontro tra Cimarello e il consigliere Sandro Leonardi. Il sindaco Massimo Paolini ha replicato sostenendo che l’edicola è troppo grande per le dimensioni della piazza.
“Voglio portare all’attenzione – ha spiegato Cimarello – la situazione riguardante l’edicola collocata nella piazza Vittorio Emanuele. Sappiamo benissimo che è un’attività che esiste da decenni. Il contratto di concessione è scaduto nel 2014 e non è stato più rinnovato. All’epoca si stava vedendo come trovare un regolamento o un modo per tutte le varie concessioni che erano scadute nel centro. Questa è una piazza storica ma ha sempre avuto un’edicola. In nessun regolamento o in nessun piano particolareggiato per il centro storico si dice che questa struttura deve essere tolta o buttata via. Quell’edicola non dà fastidio a nessuno ed è ormai un elemento del centro storico. Non capisco perché è stata presa di mira. Io chiedo all’amministrazione di rivedere questa pratica. Se la piazza deve essere lasciata libera, allora deve essere lasciata libera da tutti e da qualsiasi cosa”.
A Cimarello ha replicato Sandro Leonardi ed è nato un acceso scontro.
“Mai nessuno ha accettato quell’edicola – ha detto Leonardi –. Ho amministrato per trent’anni con la sinistra e su quell’edicola nessuno del partito è stato mai d’accordo“.
La consigliera Rosita Cicoria (M5s) ha aggiunto: “Tutte le edicole non hanno la concessione, perché lo sfratto è arrivato soltanto a questa?”.
Infine è intervenuto il sindaco Massimo Paolini dichiarando che “Piazza Vittorio Emanuele è una piazza storica e l’edicola è sproporzionata. Nessuno dice di toglierla ma ci sono tanti negozi liberi. Questa edicola è fuori proporzione rispetto alla piazza“.
L’edicola è nata nel 1934 quando il potestà Marino Lazzari, il 26 marzo, concesse a Bindo Genovesi l’autorizzazione a installare nella piazza un chiosco per la vendita dei giornali per nove anni, rinnovabili. Gli subentrò il fratello Angelo che effettuò l’attività di giornalaio sino agli anni sessanta, quando gli successe Settimio Moscetti che per decenni la gestì finché gli subentrò il figlio fino ai giorni nostri.
Michele Mari


