Viterbo – Il legame tra il mondo del lavoro e la fede anche quest’anno è stato rinnovato. Per le vie del centro storico di Viterbo ha sfilato la processione del Santissimo Salvatore.
Il corteo, con in testa il carro trainato dai buoi che trasporta l’effigie sacra, è partito dalla chiesa di Santa Maria Nuova, ha percorso i vicoli di San pellegrino e ha poi raggiunto piazza del Plebiscito. Ad accoglierlo il sindaco e le autorità cittadine. A precedere il carro diverse confraternite.
Quella che ogni anno si celebra a Viterbo è la rievocazione di un’antica tradizione.
Il racconto vuole che alcuni contadini, alla fine del 1200, durante il loro lavoro ritrovarono l’immagine sacra nel terreno. Si trovavano in strada Bagni quando i buoi, che trainavano il loro carro, trovarono sul loro cammino un contenitore di pietra. All’interno il trittico sacro di origine bizantina o romana raffigurante il santissimo Salvatore benedicente in trono, affiancato a destra dalla Madonna e a sinistra da Giovanni Evangelista.
Da quel momento la chiesa di Santa Maria Nuova ne è diventata custode.
Ed ecco così la nascita della processione storico-rievocativa che ogni anno percorre le vie del centro storico e che rinnova il momento del ritrovamento da parte dei contadini e l’antica devozione.
Un episodio storico che vuole sottolineare il collegamento tra lavoro e fede, tra comunità civile e religiosa.
Al corteo hanno sfilato musici e figuranti in rappresentanza delle antiche arti, presenti nel capoluogo della Tuscia dal medioevo fino al 1700.
Tanti i fedeli ma anche i turisti o solamente i curiosi che hanno voluto prendere parte a una delle processioni più caratteristiche e affascinanti della città.
A salutare i partecipanti don Mario Brizi, parroco di Santa Maria Nuova, e il sindaco Giovanni Arena.
“Questa è sicuramente la processione più antica della città di Viterbo e nasce dalla scoperta di due agricoltori – ha ricordato il sindaco Arena -. Il sacro trittico è conservato nella chiesa di Santa Maria Nuova perché all’epoca era la chiesa più importante all’interno della quale c’erano anche i documenti civici dell’amministrazione. Era il centro della città”.
Il sindaco ha poi ribadito l’importanza delle tradizioni per i cittadini viterbesi: “Questa processione ha conosciuto degli alti e bassi. Nel 1800 non veniva più svolta e poi dal 1920 è ripresa. Noi vogliamo diffonderla e continuare a rinnovarla. Viterbo vive delle sue memorie storiche. Dobbiamo portarle avanti”.
La processione è poi tornata sul sagrato della chiesa di Santa Maria Nuova dove, all’interno, è stata celebrata la messa.
Le ricorrenze in onore del santissimo salvatore continueranno anche domani 12 maggio. Alle 10,30 e alle 12,30 la messa nella chiesa di Santa Maria Nuova verrà celebrata al cospetto dell’icona sacra, esposta sull’altare.
Nel pomeriggio, alle 17,30, al teatro parrocchiale in via Zazzera, si terrà uno spettacolo teatrale con ingresso libero e, al termine, l’estrazione della lotteria a favore del corteo storico.
L’evento e le celebrazioni sono state organizzate dal comitato santissimo Salvatore, presieduto da don Mario Brizi e da Alfonso Carnevalini.
Maurizia Marcoaldi
Gallery: Processione del Santissimo Salvatore



