Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il convegno “Sclerosi multipla e riabilitazione: neuroplasticità e videogame” sarà aperto a tutta la cittadinanza ed è un importante appuntamento di informazione e confronto interamente dedicato a conoscere la sclerosi multipla, malattia tra le più gravi del sistema nervoso centrale, che colpisce soprattutto i giovani e le donne. Sul territorio nazionale vengono diagnosticati 3.400 nuovi casi ogni anno.
Il convegno è organizzato dalla Sezione Aism di Viterbo, si svolgerà presso la sala conferenze della Asl di Viterbo l’11 maggio dalle 9,30 alle 13.
Il convegno vedrà il coinvolgimento di diversi professionisti: Nicola Falcone Primario Uoc di neurologia ospedale di Belcolle Viterbo, Paolo Giannetti neurologo centro SM ospedale Belcolle di Viterbo, Luca Prosperini neurologo Ao San Camillo Forlanini, Letizia Castelli fisoterapista fondazione Don Carlo Gnocchi Roma-Università studi di Cagliari, Daniela Gangi coordinatore Adi – case manager Pdta Asl Vt, Marco del Duca fisiatra alla Asl Viterbo, Federica Chizi fisiatra direttore sanitario presso AirriMedical Viterbo, Eleonora Magni fisiatra presso AirriMedical Viterbo, Ilaria Paolasso neurologa presso Villa Immacolata di Viterbo, Simona Loreti fisiatra presso Villa Immacolata di Viterbo, Attilio Mancini direttore sanitario presso Istituto Villa Santa Margherita di Montefiascone. Gli stessi presenteranno lo stato di avanzamento della ricerca scientifica sulla Sm rispetto il tema trattato.
La sclerosi multipla (Sm) in Italia colpisce 118mila persone , con una prevalenza nella Regione Lazio di oltre 11500 casi stimati.
Cronica, imprevedibile, spesso invalidante, colpisce una persona ogni 4 ore e viene diagnosticata per lo più tra i 20 e i 40 anni, nel periodo della vita più ricco di progetti per il futuro, anche se esistono casi in età successiva e casi di SM pediatrica, più raramente in bambini sotto i 10 anni. Le cause della sclerosi multipla sono ancora sconosciute, probabilmente legate a una combinazione tra predisposizione genetica e fattori ambientali. A oggi non esiste una cura definitiva per questa malattia.
Nella nostra città una sezione Asim sempre aperta.
La sezione operativa dal 1997 è in grado di dare vita alle seguenti attività: Attività di accoglienza strutturata, supporto domiciliare ed extra-domiciliare, supporto psicologico, relazione continuativa con le persone coinvolte nella Sm, attività di informazione dedicata alle persone con Sm e loro familiari attraverso convegni e info point presso il Centro Sm della provincia, attività di socializzazione. La sede Aism di Viterbo ha inoltre elaborato in sinergia con la Asl un Pdta-R Percorso diagnostico terapeutico assistenziale e Riabilitativo in grado di garantire una corretta e completa presa in carico multidisciplinare collegando i servizi ospedalieri a quelli territoriali ed Aism è parte integrante dello stesso percorso.
Aism Viterbo
