Viterbo – “Un punto d’orgoglio”. La coppa dei due laghi compie trent’anni e questa mattina alle dieci, puntuale, è partita da Viterbo. Piazza del comune. Per una due giorni che si concluderà domani con il vincitore dell’edizione di quest’anno. La passata edizione della corsa è stata vinta da Valentino e Mongala Sensi, al secondo successo consecutivo.
Viterbo – La coppa dei due laghi
“E’ una manifestazione riservata ad auto d’epoca iscritte al calendario nazionale Asi – spiega subito Giancarlo Carli, presidente del Veteran car club che organizza l’evento -. Celebrare la trentesima edizione è per noi un punto d’orgoglio. Se siamo sul territorio da trent’anni, vuol dire che abbiamo lavorato bene”.
Viterbo – Giancarlo Carli
Il Veteran car club “è un’associazione di amici cultori ed appassionati dei veicoli a motore d’epoca – sta scritto sul sito internet dell’associazione -. Per la legge vigente, si intende per veicolo d’epoca, tutti i veicoli con almeno 20 anni di vita in condizioni originali e perfette.
Multimedia – Fotogallery: La coppa dei due laghi – Video: La partenza da piazza del comune
“Il fine del Veteran car club per le auto d’epoca – sottolinea il sito web dell’associazione – è quello dello studio, della conservazione, del restauro,della manutenzione e dell’utilizzo di veicoli che rappresentano la storia della evoluzione tecnologica e meccanica dalla fine del 19° secolo a 20 anni fa”.
Viterbo – Giovanni Arena, Enrico Contardo e Marco De Carolis
“Gli scenari della coppa – dice Carli – saranno i laghi Di Vico e di Bolsena. Il primo giorno è dedicato al lago di Bolsena. Partendo da Viterbo, faremo Montefiascone, Bolsena e Acquapendente. Per scendere fino a Capodimonte e tornare di nuovo a Viterbo dove ceneremo a palazzo papale. Domenica, ripartiremo nuovamente da Viterbo attraversando il quartiere San Pellegrino e diretti a Soriano dove faremo la cronoscalata della faggeta per scendere al lago Di Vico risalendo per San Martino e concludere il tutto a palazzo Doria Pamphili”.
Viterbo – Giovanni Arena a 22 anni
Tra gli equipaggi, una cinquantina in tutto, anche quello del vice sindaco Enrico Contardo. Secondo in campo, il sindaco Giovanni Arena. Navigatore. A patrocinare la gara, organizzata dal Veteran car club Viterbo, l’assessore allo sport Marco De Carolis.
Tutti e tre in piazza, Contardo, alla guida, e Arena in macchina. C’è un foto del sindaco, sta sul suo profilo Facebook, che lo ritrae dentro una macchina negli anni ’70. Capellone e con la camicia sbottonata alla Califano. Aveva appena 22 anni e le physique du rôle decisamente in regola. Sindaco che è stato anche professore di educazione fisica e leggenda vuole, quando insegnava dalle parti di Acquapendente, che facesse fare ai nipoti il giro del lago di Bolsena. Prima di fare colazione.
Viterbo – La coppa dei due laghi
“Un’altra bellissima manifestazione – ha commentato il sindaco – che arricchisce la città e porta turisti”.
“Un appuntamento di prestigio – ha proseguito De Carolis – che vedrà sfilare macchine che hanno fatto la storia dell’automobilismo”.
C’è poi Contardo, “felice possessore – si definisce – di auto d’epoca. E ho fatto varie gare in passato. Questa manifestazione vuole anche essere un gesto di attenzione a un mondo capace di attirare un turismo di qualità nella nostra città”.
Che macchina è? “Uno spaiderino 124 della Fiat – risponde -. Hai capito come”. Ha aggiunto.
Una corsa che per sindaco e Contardo si ferma a Marta. “Alle quattro – taglia corto il sindaco prima di imboccare via Ascenzi – abbiamo consiglio e dobbiamo tornare”.
Viterbo – La coppa dei due laghi
In piazza le macchine di un tempo, d’epoca ma neanche poi così distante. Seicento e cinquecento, tanti anni fa. Però Peugeot, Bmw, 127 e A112 si vedevano in giro pure negli anni ’90. Macchine che già allora erano di culto. Per i sedili, scomodissimi, e il manubrio, vera arma letale in caso d’incidente. Macchine con ammortizzatori capaci di piegarsi tanto da far alzare le ruote dal lato opposto senza tuttavia perdere l’equilibrio. Macchine che hanno visto rincorrersi poliziotti e banditi tra le vie di metropoli inquiete com’erano quelle delle città di un tempo in cui anche queste automobili non erano d’epoca ma erano solo traffico.
Viterbo – La coppa dei due laghi
Macchine che oggi richiamano alla memoria un tempo recente che abbiamo imparato a ricacciare lontano. L’epoca. Il più lontano possibile. Come la Abarth 500 della Fiat, che fa quasi impressione a ripensarci, e con essa a alla Fiat e a tutto ciò che è stata l’industria automobilistica in Italia.
L’Abarth 500 che da queste parti, negli anni ’80, la smarmittavano un po’ tutti, tirandola poi talmente tanto a corto che a mettere la prima e partire, bisognava avere veramente coraggio.
Daniele Camilli
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