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Toghe al chiodo dall’8 al 10 maggio contro le “riforme giustizialiste e populiste”

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L'avvocato Roberto Alabiso

Camera penale di Viterbo – Il presidente Roberto Alabiso

Viterbo – Toghe al chiodo anche a Viterbo dall’8 al 10 maggio contro le “riforme  giustizialiste e populiste”. Ecco il perché della tre giorni di protesta indetta dagli avvocati penalisti a livello nazionale. 

Tra i motivi della protesta la nuova legittima difesa e il decreto Spazzacorrotti.

All’astensione aderiscono anche i penalisti del tribunale di Viterbo, rappresentati dalla camera penale “Ettore Camilli Mangani”, presieduta da febbraio dall’avvocato Roberto Alabiso.

Niente udienze, quindi, mercoledì 8 maggio, giovedì 9 maggio e venerdì 9 maggio, ad eccezione di quelle con imputati detenuti. In concomitanza, inoltre, verrà presentato un manifesto sull’idea liberale di giustizia penale. 

I motivi della protesta sono le “riforme giustizialiste e populiste” del governo, che, secondo la giunta delle Camere Penali, sfrutta la giustizia penale per scopi propagandistici.

I provvedimenti per i quali si protesta sono, in particolare, la riforma della legittima difesa, il decreto spazza corrotti, nonché la proposta sulla castrazione chimica ai colpevoli di violenza sessuale.

“Stiamo assistendo a un crescente accanimento legislativo che sceglie percorsi simbolici e soluzioni pericolose, che segue il senso di insicurezza della pubblica opinione”, ha sottolineato il presidente dell’Unione delle camere penali parlando annunciando la tre giorni di stop al Congresso forense. 

 “Non è una questione di rigore – ha ribadito il presidente dei penalisti  – noi avvocati non siamo schierati coi corrotti, ma con cittadini presunti innocenti fino a sentenza definitiva”.

L’8 maggio, in concomitanza con la prima giornata di astensione dalle udienze penali,  si terrà una conferenza stampa per illustrare nel dettaglio i motivi della protesta e le specifiche critiche tecniche e non alle leggi contestate. A Milano, invece, nei giorni 10 e 11 maggio sarà presentato il Manifesto del diritto penale e del giusto processo.


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