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Topi d’auto in azione mentre la vittima fa jogging, due condanne da scontare…

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Il magistrato Elisabetta Massini

Il giudice Elisabetta Massini

Viterbo –  Topi d’auto in azione mentre la vittima fa jogging, due condanne. Otto mesi e 150 euro di multa ciascuno senza sospensione della pena a due pluripregiudicati viterbesi. A dare l’allarme, facendo accorrere i carabinieri, è stato un agricoltore che ha assistito alla scena dall’alto del trattore. 

I fatti risalgono al 21 maggio 2017. Era una domenica mattina primaverile quando la vittima, un uomo di Vejano, si è recato a correre nel verde delle boscose campagne della Bassa Tuscia, lasciando la sua auto, una Dacia di colore nero, parcheggiata sul sentiero. 

Verso le 10,30 un agricoltore, che conosceva il corridore, ha visto arrivare a tutta velocità e inchiodare vicino alla vettura dell’amico una Citroen C3 con a bordo due individui. Uno è rimasto a fare da palo a bordo della macchina,mentre l’altro, svelto svelto, ha preso ad armeggiare sulla serratura della Dacia. Senza rendersi conto sulle prime di essere a portata di occhi del contadino che, dall’alto del posto di guida del trattore, stava seguendo le loro evoluzioni, annotando il numero di targa della C3 e chiamando iil 112 col cellulare.

Scattato l’allarme, i carabinieri hanno impiegato una manciata di minuti a raggiungere e arrestare i banditi in fuga, ad appena cinque chilometri di distanza, dopo avere superato il bivio di Vejano imboccando sulla Cassia. 

Ai domiciliari dopo la convalida, con l’accusa di furto aggravato, i due viterbesi sono stati condannati ieri a otto mesi ciascuno e 150 euro di multa dal giudice Elisabetta Massini la quale, leggendo contestualmente le motivazioni della sentenza, non ha mancato di sottolineare la “scarsa capacità criminale” della coppia, tale da non produrre una “condotta allarmante” e farle decidere di “disapplicare la recidiva”. 

“Non volevano l’auto, ma gli oggetti e i soldi al suo interno contenuti, come dimostrato anche dalle condizioni economiche disagiate degli imputati”, ha sottolineato il magistrato, applicando tutte le attenuanti. 

“Visti i precedenti – ha però concluso il giudice Massini – non è possibile applicare la sospensione condizionale della pena”.

Ergo, una volta passata la condanna in giudicato, dovranno scontare gli otto mesi di reclusione. 

Silvana Cortignani


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