Viterbo – (sil.co) – In macchina con tre involucri di droga nascosti nell’ano, è stato arrestato dalla polizia sulla Cassia un pregiudicato 43enne originario di Roma, ma residente a Grotte Santo Stefano.
L’uomo è stato fermato venerdì pomeriggio all’altezza di Monterosi, mentre tornava dalla capitale con un carico di cocaina. Nel corso dell’operazione è stato sequestrato quasi mezz’etto di stupefacente.
Dopo una notte in carcere, il 43enne, difeso da Samuele De Santis, ha ottenuto ieri gli arresti domiciliari, dopo l’interrogatorio di convalida, che si è tenuto a Mammagialla, durante il quale ha risposto a tutte le domande del gip Rita Cialoni.
L’uomo, che era sotto controllo, è stato intercettato mentre tornava con lo stupefacente acquistato a Tor Bella Monaca dal personale della sezione narcotici della squadra mobile della questura, che lo ha trovato in possesso di 44,7 grammi di cocaina.
Il 43enne, sospettato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stato fermato verso le cinque del pomeriggio, mentre faceva rientro in auto dalla capitale a bordo di una Nissan Micra condotta dalla convivente.
Agli agenti ha subito confessato della cocaina occultata nella regione anale, dicendo che la compagna era all’oscuro di tutto. Ha quindi espulso la sostanza, suddivisa in tre involucri del peso di 44,7 grammi, risultata essere cocaina in seguito ad accertamenti di laboratorio.
Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti inoltre un bilancino di precisione funzionante riposto nella credenza del soggiorno e una busta di carta contenente 90 grammi di distanza da taglio del tipo mannite per il confezionamento delle dosi.
Davanti al giudice ha ammesso che la cocaina era destinata allo spaccio, ad eccezione di dieci grammi, per uso personale.
