- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Con il vincolo della sovrintendenza le aziende agricole non potranno più coltivare”

Condividi la notizia:

Vincolo Soprintendenza - Terza commissione

Vincolo Soprintendenza – Terza commissione

Vincolo Soprintendenza - Marco Prosperoni in terza commissione

Vincolo Soprintendenza – Marco Prosperoni in terza commissione

Vincolo Soprintendenza - Terza commissione

Vincolo Soprintendenza – Terza commissione

Viterbo – (g.f.) – “Con il vincolo della sovrintendenza, le aziende agricole non potranno più coltivare”. Riguarda 1600 ettari, da valle Faul fino alle Masse.

Si vuole preservare il territorio, si rischia di bloccare tutto e mettere in ginocchio intere attività. È emerso ieri mattina in terza commissione. Rappresentanti degli ordini professionali, fra cui Marco Prosperoni, presidente ordine degli avvocati. Hanno parlato di quello che potrebbe comportare l’applicazione del provvedimento, così com’è.

Non potendo in quest’ampia area effettuare scavi superiori ai trenta centimetri, praticamente ogni tipo di coltivazione è preclusa. Non si possono impiantare nemmeno gli ulivi, hanno bisogno di una profondità che va dal metro al metro e mezzo.

La conseguenza potrebbe essere contraria rispetto agli intenti. Più che valorizzarlo, si rischia un abbandono del territorio, con un forte impatto anche per i contributi comunitari, sempre per le imprese agricole.

Non potendo coltivare, non sarebbe più possibile percepirli. Un bel problema. Che si somma agli altri già evidenziati, compresa la viabilità.

“Quella prevista dal piano regolatore– spiega Alvaro Ricci (Pd) – è impensabile che il comune abdichi a un suo ruolo fondamentale, come non è immaginabile che non si arrivi a conclusione di un’arteria importante coma la superstrada.

C’è poi il problema delle aree edificabili all’interno del perimetro individuato dalla sovrintendenza. Rimangono edificabili, ma non si può edificare. Tuttavia, i proprietari continuano a pagare gli oneri”.

Tutelare va bene, senza esagerare. Servirebbero vincoli puntuali, in zone precise e non così ampio.

“Oltre alle osservazioni che il comune predisporrà – precisa Ricci – noi proporremo anche di ricorrere a Tar. La giunta, se ne ricorrono le condizioni, deve dare mandato ai legali”.

Lo strumento predisposto dalla sovrintendenza presenta qualche perplessità. Vincola pure aree oggi urbanizzate, come Ponte Sodo. Ma come fa notare il dirigente comunale Massimo Gai, la cartografia utilizzata dalla sovrintendenza è superata. Non figura nemmeno Ponte dell’Elce.

Per l’assessore all’Urbanistica Claudio Ubertini i prossimi passaggi sono le osservazioni.

La proposta di delibera prima passerà in commissione e poi in consiglio comunale. Non solo palazzo dei Priori, anche la regione è chiamata a fare la sua parte.

“Ma il soggetto più interessato – sottolinea Ricci – è il comune. Alla regione spetta la tutela del paesaggio, a noi la pianificazione. Il comune deve reagire a un vincolo diffuso, perché portatore diretto di un interesse, poi l’ente regionale ci verrà dietro di conseguenza”.


Condividi la notizia: