Viterbo – “I cani da guardia di Facebook ci hanno prima oscurato e poi cancellato la pagina”. La denuncia, condita da una buona dose di gratuito vittimismo e autoincensamento, è di CasaPound Viterbo.
In un post pubblicato alle 15,28 di ieri sulla nuova pagina Facebook CasaPound Italia Viterbo si legge: “Un patrimonio di 8mila like continuamente in crescita, gestito con cura, senza alcun riferimento alla violenza o a quella presunta xenofobia che ci viene puntualmente addebitata, ci è stato sottratto senza tanti complimenti”.
CasaPound Viterbo parla di “censura” da parte “di un social sempre più asservito al dilagante pensiero unico. S’è abbattuta – continua il messaggio – sulla comunità viterbese, una delle più numerose e vecchie d’Italia, quasi a voler anticipare di qualche ora i deliranti appelli politici di Repubblica e di Saviano finalizzati a silenziare del tutto l’unico movimento realmente sovranista presente sul territorio nazionale”.
Repubblica sta raccogliendo appelli, tra cui quello dell’Anpi, di Roberto Saviano e don Luigi Ciotti, che chiedono di sciogliere CasaPound.
Per CasaPound Viterbo, la cancellazione della pagina Facebook è “una follia che non ha precedenti nella storia. Secondo i cani da guardia di Facebook, la pagina è stata prima oscurata e poi cancellata del tutto perché il simbolo nazionale di CasaPound Italia violerebbe gli standard del social. Anche se appare persino assurdo sottolinearlo, parliamo di un simbolo ampiamente riconosciuto, regolarmente presente sulle schede elettorali e apparso in occasione di competizioni di ogni ordine e grado in Italia e in Europa senza che alcuna autorità pubblica nazionale avesse qualcosa da eccepire”.
Entrando nel merito della pagina Facebook CasaPound Viterbo, nel post si legge: “La pagina, ribadiamo, ha sempre tenuto un comportamento impeccabile in termini di policy, non è mai scaduta nel triviale ed è sempre stata gestita entro rigorosi standard ispirati esclusivamente a canoni culturali e letture quotidiane di ogni accadimento da un altro -legittimo – punto di vista rispetto a quello dominante. Tutto questo senza mai subire prima di oggi avvisi, segnalazioni o blocchi temporanei.
Del resto, solo un illuso o uno sciocco può credere che la sopravvivenza di un’idea sia direttamente proporzionale a quanto il sistema la reputi legale o ammissibile – conclude il post -. Con il paradosso tipico dei nostri giorni, dove un mezzo nato per pubblica utilità (anche se privato) riesce a fare carta straccia delle leggi italiane, le quali garantiscono, fino a prova contraria, l’esistenza di CasaPound in tutti gli ambiti”.
Il messaggio, oltre a essere stato postato sulla nuova pagina Facebook CasaPound Italia Viterbo, è stato condiviso anche dalla pagina Facebook CasaPound Italia Cimini.

