Viterbo – (f.b.) – “Centrale biogas, sono favorevole ma non a 300 metri dalle case”.
L’assessore Elpidio Micci, per altro residente a Grotte Santo Stefano, prende in mano la situazione dell’impianto a biogas che dovrebbe essere costruito nella frazione. Il progetto è ancora agli albori. Nulla è stato costruito e si potrebbe quindi ancora intervenire per modificare l’opera e la sua ubicazione.
“Non sono affatto contrario – chiarisce subito l’assessore Micci – anche perché per impianti di questo tipo esistono norme ben precise dello stato e anche dell’Unione europea, con tanto di finanziamenti ad hoc. Però è chiaro che bisogna capire bene le ricadute sul territorio di una centrale del genere e scegliere il posto più adatto per la sua costruzione”.
Tra grottani, intanto, comincia a serpeggiare la preoccupazione e i dubbi sulla salubrità della centrale a biogas. Fa male? Può sorgere a due passi dal centro cittadino?
“Non ho ancora letto la documentazione nel dettaglio – prosegue Micci -, ma a occhio penso che costruire un impianto così a 300 metri dagli impianti sportivi e da alcune abitazioni sarebbe da evitarsi. Io e tutta l’amministrazione guidata dal sindaco Arena lavoreremo quindi affinché si trovi un altro sito più idoneo”.
Le perplessità sull’opera sono state già fatte presente anche al prefetto Giovanni Bruno che ora approfondirà per quanto di sua competenza. Proprio ieri l’assessore Elpidio Micci ha incontrato Bruno insieme al vicesindaco Enrico Maria Contardo per parlare della questione.
La prossima settimana, inoltre, la centrale biogas sarà anche al centro di un consiglio comunale straordinario. Un’altra occasione per fare il punto della situazione e chiarire almeno una parte dei dubbi sull’opera.
