Viterbo – Complimenti ai nuovi cavalieri della repubblica e complimenti (si fa per dire) alla prefettura.
Come ogni anno, stavolta il 30 maggio, il prefetto ha conferito il riconoscimento a cittadini meritevoli.
Complimenti ai 25 destinatari del prestigioso titolo. E complimenti al prefetto Giovanni Bruno, che con la consueta cordialità avrà accolto gli ospiti nella sala Coronas. Sarà andata di certo così, anche se noi lo possiamo solo supporre, non avendolo potuto documentare.
Perché qualcuno dal palazzo dei governo si deve essere dimenticato d’invitare questa testata e poi, vedi i casi della vita, si è pure scordato d’inviare la successiva nota con le onorificenze. Una cosa mai successa a memoria di giornalista. Niente complimenti.
Due sviste, senz’altro, anche se voci sostengono che l’esclusione di Tusciaweb da un’iniziativa ufficiale fosse voluta e non un caso. Malelingue. Complimenti per la cattiveria.
Al massimo sarà stata distrazione. Quale responsabile-dipendente della prefettura si prenderebbe la responsabilità d’escludere una testata giornalistica piuttosto che un’altra da un incontro ufficiale? In base a quali principi deontologici e legali?
L’organo del governo sul territorio decide tu sì e tu no e divide in buoni e cattivi la stampa? Impensabile. Complimenti a chi può solo avere pensato una simile cattiveria. A meno che l’articolo 21 della Costituzione nel frattempo sia stato abolito e nessuno ci abbia avvertito. Ma da fonti attendibili pare che sia ancora in vigore, in tutti i suoi commi.
Semplicemente assurdo, poi, solo ipotizzare che l’input possa essere partito dal prefetto Giovanni Bruno. Inimmaginabile. L’emanazione del governo sul territorio non si lascia certo influenzare da quello che un giornale scrive. Complimenti o critiche che siano.
Tusciaweb in questi giorni qualche critica l’ha mossa. Ma figurarsi se una normale attività giornalistica abbia provocato l’esclusione. No. È stata una svista. Una doppia svista.
Ecco perché appreso dell’errore, la prefettura siamo certi che invierà la comunicazione mai comunicata a Tusciaweb. Con tanti complimenti da parte nostra. Per ora, solo sulla fiducia. Non si sa mai.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: “Il caso del prefetto che ama le feste della Lega” su Repubblica – Quando il prefetto Giovanni Bruno festeggiava la vittoria di Arena… di Carlo Galeotti – Quando Salvini voleva “l’abolizione dei prefetti, simbolo di occupazione di uno stato ladro” di Renzo Trappolini – E il prefetto Giovanni Bruno finisce sul Fatto Quotidiano – Astorre (Pd): “La presenza del prefetto alle cene elettorali non è sgradita a Salvini…” – Se il prefetto partecipa alle cene e feste di partito… di Carlo Galeotti

