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Critica gestione piscina comunale, consigliere di minoranza alla sbarra per diffamazione

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Vitorchiano - Massimiliano Baglioni

Vitorchiano – Massimiliano Baglioni

Vitorchiano – (sil.co.) – Critica la gestione della piscina comunale, consigliere fi minoranza alla sbarra per diffamazione.

Imputato davanti al giudice Gaetano Mautone è Massimiliano Baglioni, tuttora consigliere di minoranza al comune di Vitorchiano, così come tuttora la piscina è gestita dall’associazione no profit Dimensione Nuoto. 

A trascinarlo in tribunale sono stati il presidente Federico Ferrari e la consigliera d’amministrazione Cecilia Alessandrini di Dimensione Nuoto che, non essendosi costituiti parte civile, sono stati sentiti ieri come parti offese nel procedimento scaturito da una serie di articoli ritenuti diffamatori pubblicati tra il 2013 e il 214 sul blog “La voce dei vitorchianesi” e sul Corriere di Viterbo.

“Negli articoli c’erano scritte cose non vere, come che l’associazione non adempiva agli obblighi contrattuali e che non pagava l’affitto, quando in realtà c’era un accordo con il Comune per una rateizzazione a un anno in quanto Dimensione Nuoto aveva effettuato dei lavori di manutenzione straordinaria dell’impianto”, hanno spiegato Alessandrini e Ferrari, sottolineando come l’associazione gestisca tuttora la piscina. 

“Ci ha fatto passare per dei banditi, per dei ladroni, diceva che avevamo delle agevolazioni dal comune e che quello che facevamo non era nella legalità. Ci sono state ripercussioni sull’attività, molte persone non si iscrivevano, pensando che tanto avremmo chiuso. Diceva che da Vetralla eravamo scappati, lasciandoli con un pugno di mosche, quando non era vero, avevamo semplicemente rinunciato alla gestione, senza lasciare un debito”, hanno proseguito.

“E’ andato avanti così per 2-3 anni, sul blog, sul giornale, in piazza e in consiglio comunale. Tanto ha incalzato il comune, da farci revocare l’autorizzazione a un container amovibile che avevamo attrezzato in giardino come zona benessere e che avevamo noleggiato per un anno. Paragonano l’associazione no profit a una comune attività imprenditoriale, ha sollevato questioni sul canone dell’acqua che avevamo contrattato col comune, secondo lui troppo basso. Era un martellamento continuo, lo sapeva tutta Vitorchiano”, hanno sottolineato le parti offese.

Al termine dell’udienza, il giudice Mautone, accogliendo la richiesta del pubblico ministero, ha rinviato il processo all’11 ottobre per ascoltare un ultimo testimone, l’uomo cui Baglioni avrebbe telefonato, dicendo di essere un dipendente del comune, per chiedere informazioni sull’impianto di depurazione della piscina. L’imputato è difeso dall’avvocato Riccardo Catini. 


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