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“Consuntivo 2018, perché non c’è traccia del presunto debito di 543mila euro?”

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Montefiascone - Il consigliere comunale Luciano Cimarello

Montefiascone – Il consigliere comunale Luciano Cimarello

Montefiascone – “Consuntivo 2018, perché non c’è traccia del presunto debito di 543mila euro?”. Il capogruppo di Città nuova Luciano Cimarello nel consiglio comunale di martedì su una voce che comporrebbe il presunto debito annunciato dall’amministrazione comunale.

Il gruppo consiliare Il melograno nelle scorse settimane ha fatto attaccare in tutto il paese dei manifesti con le cifre che comporrebbero un debito, proveniente dalla precedenti amministrazioni, di un milione e 700mila euro.

Però secondo l’opposizione i conti non tornano. E proprio sul primo punto all’ordine del giorno, cioè l’approvazione del bilancio consultivo 2018, si è parlato di una di queste cifre.

“Come dissi in un precedente consiglio comunale – ha spiegato Luciano Cimarello -, in riferimento a questo debito, o quello che dicevate è falso oppure troveremo riscontro nel consuntivo 2018. In merito al debito di 543mila euro dovuto alle rette per la degenza nella rsa non c’è traccia nel bilancio consuntivo del 2018. Perché?”

A Cimarello ha risposto la vicesindaco Orietta Celeste.

“La cifra dei 543mila euro è stata inserita nel manifesto – ha spiegato la vicesindaca – perché è la somma che gli studi legali ci hanno chiesto per i pagamenti delle fatture. Stiamo facendo dei controlli incrociati per verificare se effettivamente queste cifre sono dovute. Inoltre alcune fatture sono generiche e poi c’è stato anche lo smarrimento di un faldone, che è stato denunciato, e questo ha comportato un ritardo”.

Immediata la replica dai banchi dell’opposizione della consigliera Giulia Moscetti (La città nuova) “si rende conto quello che ha detto? State facendo un’indagine e state verificando se quello che avete scritto è vero. Avete dato una cifra di 543mila e ora dite che potrebbe essere di meno” e della consigliera Giulia De Santis (La città nuova) “è stato affisso un manifesto su tutto il paese”.

Invece dai banchi della maggioranza il capogruppo Sandro Leonardi ha ribadito che “il caposettore sta facendo una ricognizione per rivedere la richiesta”.

A cercare di fare un po’ di chiarezza è intervenuta la ragioniera del comune che ha letto una nota del dirigente del settore dove il debito fin ora accertato, riferito al triennio 2015-2017 per le rsa, è di 239mila euro.

“Dopo otto mesi – ha aggiunto Cimarello – cioè da quando avete annunciato questa cosa, oggi dovevate avere ben preciso il dato e questo doveva essere riportato sul consultivo. Non c’è nessuna somma sul consultivo, è questa la stranezza. La cosa che è certa è che risulta agli atti la cifra di 239mila euro di debito per gli anni 2015-2017 e che è stato fatto un piano di accantonamento per ripianarlo. Quindi è stata scritta una cifra falsa nel manifesto”.

Anche Rosita Cicoria (M5s) è intervenuta nella polemica rimarcando la tesi della minoranza.

“I cittadini hanno letto nei manifesti la cifra di 543mila euro quando ancora oggi non sapete la cifra esatta. Questo vuol dire diffamare. Dovevate scrivere che c’è una richiesta e non che ci sono debiti lasciati dalla precedente giunta”.

Michele Mari


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