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In Inghilterra un narcotrafficante omonimo di uno degli arrestati nel blitz della Dda

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Carabinieri - Stroncato traffico internazionale di droga - Armand Cuni

Carabinieri – Stroncato traffico internazionale di droga – Armand Cuni

The Telegraph - La maxioperazione in cui è stato arrestato Armand Cuni

The Telegraph – La maxioperazione in cui è stato arrestato Armand Cuni

The Telegraph - La maxioperazione in cui è stato arrestato Armand Cuni, la cocaina nel tettino della Bentley

The Telegraph – La maxioperazione in cui è stato arrestato Armand Cuni, la cocaina nel tettino della Bentley

Viterbo – Traffico internazionale di droga, Armand Cuni, uno degli albanesi arrestati nel blitz del 13 giugno è omonimo di un connazionale coinvolto anche lui in una maxioperazione contro il narcotraffico di cocaina dal Belgio, ma condotta dalla polizia britannica. 

 Stesso nome e cognome e stesso “mestiere”, ma non si tratta della stessa persona, come confermato dal difensore Remigio Sicilia e da fonti investigative. 

L’Armand Cuni “viterbese” ha 44 anni, è nato in Albania il 29 settembre 1975 ed è detenuto nel carcere di Mammagialla su disposizione del gip del tribunale di roma Vilma Passamonti, che ha accolto la richiesta di custodia cautelare per 12 dei 23 indagati dalla Dda di Roma su input della procura della repubblica di Viterbo.

Dell’Armand Cuni “londinese” scrivono il Telegraph e altri quotidiani d’Oltremanica.

Stesso nome e cognome, anche lui albanese, ma di due anni più piccolo, tra il 2015 e il 2016 avrebbe fatto la spola tra Belgio e Inghilterra con la cocaina.

Motivo per cui è stato arrestato il 6 settembre 2016 a Londra e condannato per traffico internazionale di stupefacenti nell’aprile 2017.

Il periodo è lo stesso in cui gli investigatori italiani indagavano sul Cuni di Viterbo e i presunti complici albanesi e italiani.

Nel 2016 il Cuni “inglese” veniva dato per 39enne e sarebbe stato coinvolto in un traffico internazionale di cocaina tra il Belgio, la Francia e la Gran Bretagna. Droga “importata” in Europa dal Sudamerica.

Il traffico sarebbe andato avanti per almeno quattro anni, fino a quando più di 30 chili di cocaina, per un valore di 3,6 milioni di sterline, non sono stati trovati assieme a 100mila sterline in contanti in uno spazio segreto ricavato nel tettino modificato di una Bentley Flying Spur da 130mila sterline entrata nel Regno Unito dall’Eurotunnel.

Per gli investigatori inglesi, il carico illecito sequestrato nel blitz sarebbe stato solo l’ultimo di una lunga serie di scarichi di stupefacente contrabbandati dall’Europa e distribuiti tra gli spacciatori di Londra e zone limitrofe. Almeno 20-25 viaggi, secondo l’accusa, tra il 2015 e il 2016, anche se il traffico sarebbe cominciato già due anni prima. 

Silvana Cortignani


Media: Fotocronaca: Arresti per droga – Video: Operazione dei carabinieri, arresti per droga


Le misure restrittive

In carcere:
1. Bledar Shtembari detto Bledi, nato in Albania il 10.08.1975, di fatto domiciliato a Viterbo
2. Armand Cuni, nato in Albania il 29.09.1975, residente a Viterbo
3. Erjon Collaku, nato a Pogradec (Albania) il 24.01.1980
4. Mario Kelmendi, nato in Albania il 03.04.1996, residente a Canepina (Viterbo)
5. Renato Hasa, detto Meti, nato in Albania il 11.02.1981, di fatto domiciliato a Viterbo
6. Julian Tare, detto Giuliano, nato a Elbasan (Albania) il 29.05.1991, residente a Viterbo
7. Fatjan Sopi, detto Fation, nato in Albania il 26.05.1991, residente a Canepina (Vt)

Ai domiciliari:
8. Angelica Cazzato, nata a Viterbo l’11.12.1987, ivi residente
9. Rudenc Medolli, nato in Albania il 30.12.1982, residente a Terni
10. Domenico Pennacchietti, nato a Roma il 13.10.1980, residente a Vitorchiano (Vt)
11. Massimiliano Pietrucci, nato a Livorno il 22.07.1964, residente a Soriano nel Cimino (Viterbo)
12. Nehat Zekjirov, nato in Macedonia il 27.08.1985, di fatto domiciliato a Montefiascone (Vt)


Le accuse

I capi di imputazione ai quali devono rispondere a vario titolo gli indagati arrestati, oltre agli art. 73 e 74 del D.P.R. 309/90, sono sequestro di persona a scopo di estorsione (art. 630 c.p.), lesioni personali aggravate (artt. 582, 585 c.p.), porto d’arma da fuoco ( art. 12 e 14 D.lvo 497/1974) ed estorsione (art. 629 c.p.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

 


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