Milano – “Lʼarresto di Marco Carta non può ritenersi legittimo”. A dirlo è il giudice di Milano Stefano Caramellino nell’ordinanza con cui lo scorso 1 giugno non ha convalidato l’arresto del cantante per furto.
“Gli elementi di sospetto sono del tutto eterei, inconsistenti – si legge – la versione degli imputati non è allo stato scalfita da alcun elemento probatorio contrario”.
Il giudice parla di “carenza di gravità indiziaria” e di un arresto che “non può ritenersi legittimo”
Il cantante 34enne era stato arrestato per furto aggravato insieme a una donna di 53 anni alla Rinascente di piazza del Duomo a Milano. Secondo l’accusa sarebbe uscito con sei magliette senza pagarle per un valore di 1200 euro.
